WILLIAM ORBIT

 

" Hello Waveforms "

 

Sanctuary Records

 
Da subito si è immersi in un'esperienza sonora incredibile che perdura per tutti i 57 minuti di questo Hello Waveforms. Un discreto lavoro di William Orbit, che non propone fondamentalmente nulla di nuovo (tanto da non iscriversi all'interno degli album capolavori dell'elettronica), ma che gioca con una costante e molto apprezzabile abilità nell’immergere l’ascoltatore in suoni e piccoli rumori che si rincorrono come in una corsa.
Il beat, ritmo incessante e scandito rimane a base di tutti i pezzi,
rilassante e mai fastidioso è colmato da una serie di suoni ambient
elettronici: dilettevoli giochi che tra sinth, loop, e campionature, ne modificano l’onda sonora senza apparire mai troppo eccessivi. I primi tre pezzi sembrano produrre la stessa struttura sonora, una semplice musica che raggiunge limiti presunti tra elettronica e post rock, producendo ritmi e dinamiche che mantengono la parentela con la psichedelia.

L’introduzione onnirica in Sea green si srotola in un continuo riff che lascia il posto a un battito di elettro drum, cerca, ritorna e arrichisce lasciando in sospeso cadenze in crescendo, ma che all’apice del loro groove tornano a rilassarsi nell’ascolto da camera. Molto apprezzabile Surfin che riesce a dilatare gli spazi oceanici con piccoli riff di piano e chitarra in un crescendo di rumori dove sintetizzatori e modulazioni di frequenze avvolgono come canti di sirene il viaggio dell’ascoltatore. Fragmosia ne è la diretta continuazione in una seconda parte dell’album in cui i suoni melodici armoniosi sono incalzati da decise traccie di basso, che lasciano un solco all’interno dell’equilibrio elettronico. Hello wavefomrs è un valido lavoro musicale che lascia un po d’amaro in bocca per la voluta ripetitività, che non propone nessun cambiamento o idea ecclatante e che in parte sminuisce l’intento della prima parte.

1. Sea Green
2. Humming Chorus
3. Surfin
4. You Know Too Much About Flying Saucers
5. Spiral
6. Who Owns The Octupus
7. Bubble Universe
8. Fragmosia
9. Firebrand
10. They Live In The Sky
11. Colours From Nowherespiral

Pagina a cura di Pietro Bonacina 16/03/2006