BETH  ORTON

 

" COMFORT OF STRANGERS"

 

Emi Records

 
Originaria di Norwich, Beth Orton e' tra le artiste inglesi che vantano esperienze disparate alle spalle. Se le origini e le sue ispirazioni si trovano in quella che  abitualmente viene definita la "canzone d'autore", Beth Orton si e' ritrovata in varie occasioni "campionata" dai Chemical Brother, ha cantato in un gruppo free jazz (Red Snapper), vanta collaborazioni con William Orbit ed ora, giunta al suo quarto album come solista, affida la produzione di "Comfort Of Strangers" a Jim O'Rourke, anch'egli personaggio eclettico (ultimamente chitarrista e bassista dei Sonic Youth dopo precedenti esperienze con Stereolab e John Fahey).

"Comfort Of Strangers" e' essenzialmente un disco intimista (ebbene si', non sappiamo se e' il freddo invernale o l'eta' avanzata che negli ultimi mesi ci stata indirizzando questo tipo di produzioni) che risente dell'influenza di cantautrici come Rickie Lee Jones o Joni Mitchell (in particolare la title track sembra proprio uscita da un album di quest'ultima).  E come riferiscono le note di produzione, il disco e' stato registrato in due settimane con Beth alla chitarra, piano ed armonica, Jim O'Rourke al piano, basso e marimba ed il percussionista americano Tim Barnes alla batteria.

Cio' che piu' colpisce ascoltando "Comfort Of Strangers" e' l'assoluta mancanza di brani destinati a strizzare l'occhio alle charts di vendita o con qualche cedimento a sonorita' commerciali. A prima vista (o meglio a primo ascolto) Beth Orton ci regala una sorta di "ritorno al futuro": una celebrazione di sonorita' di altri tempi che tra l'altro sembra divenuta una "passione" per molti artisti (si veda ad esempio il caso di Vashti Bunyan). E se troviamo canzoni piu' rockeggianti ("Shadow Of A Doubt" o "Rectify"), a nostro parere gli episodi piu' incisivi rimangono quelli intimisti come la gia' citata title track, o le straordinarie  "Safe in Your Arms" , "Feral Children" e la finale "Pieces Of Skies" (che a tratti ci ricorda la Patti Smith dei brani poetry).

Lo ammettiamo: "Comfort Of Strangers" non e' disco destinato ai giovanissimi. Ma chi ha qualche anno in piu' sulle spalle ed ha trascorso qualche decina d'anni ascoltando musica non potra' che inserire questo disco tra le migliori produzioni degli ultimi mesi.

1. Worms
2. Countenance
3. Heartland Truckstop
4. Rectify
5. Comfort Of Strangers
6. Shadow Of A Doubt
7. Conceived
8. Absinthe
9. A Place Aside
10. Safe In Your Arms
11. Shopping Trolley
12. Feral Children
13. Heart Of Soul
14. Pieces Of Sky

Pagina a cura di Carlo Pulici 10/02/2006