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BETH ORTON
" COMFORT OF STRANGERS"
Emi Records |
Originaria
di Norwich,
Beth Orton e'
tra le artiste inglesi che vantano esperienze disparate alle spalle.
Se le origini e le sue ispirazioni si trovano in quella che
abitualmente viene definita la "canzone d'autore",
Beth Orton
si e' ritrovata in
varie occasioni "campionata" dai Chemical Brother, ha cantato in un
gruppo free jazz (Red Snapper), vanta collaborazioni con William
Orbit ed ora, giunta al suo quarto album come solista, affida la
produzione di
"Comfort Of Strangers"
a Jim O'Rourke, anch'egli personaggio eclettico (ultimamente
chitarrista e bassista dei Sonic Youth dopo precedenti esperienze
con Stereolab e John Fahey).
Cio' che piu' colpisce ascoltando "Comfort Of Strangers" e' l'assoluta mancanza di brani destinati a strizzare l'occhio alle charts di vendita o con qualche cedimento a sonorita' commerciali. A prima vista (o meglio a primo ascolto) Beth Orton ci regala una sorta di "ritorno al futuro": una celebrazione di sonorita' di altri tempi che tra l'altro sembra divenuta una "passione" per molti artisti (si veda ad esempio il caso di Vashti Bunyan). E se troviamo canzoni piu' rockeggianti ("Shadow Of A Doubt" o "Rectify"), a nostro parere gli episodi piu' incisivi rimangono quelli intimisti come la gia' citata title track, o le straordinarie "Safe in Your Arms" , "Feral Children" e la finale "Pieces Of Skies" (che a tratti ci ricorda la Patti Smith dei brani poetry). Lo ammettiamo: "Comfort Of Strangers" non e' disco destinato ai giovanissimi. Ma chi ha qualche anno in piu' sulle spalle ed ha trascorso qualche decina d'anni ascoltando musica non potra' che inserire questo disco tra le migliori produzioni degli ultimi mesi. |
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| 1. Worms 2. Countenance 3. Heartland Truckstop 4. Rectify 5. Comfort Of Strangers 6. Shadow Of A Doubt 7. Conceived 8. Absinthe 9. A Place Aside 10. Safe In Your Arms 11. Shopping Trolley 12. Feral Children 13. Heart Of Soul 14. Pieces Of Sky |
Pagina a cura di Carlo Pulici 10/02/2006