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Molti lo notarono nel 2003 quando venne data alle stampe la divertente Singalong, che avemmo
modo di sentire in una raccolta della Tru Thoughts-il terzo volume di When Shapes Join Together.
Già allora Mr.Treva Whateva mostrava uno stile dalla marcata attitudine funky. E la parola
attitudine andrebbe sottolineata, visto che i margini del TW sound non collimano esattamente
con il funky degli anni 70. Qualcuno lo chiama electro-funky, ma l'accezione ci perplime alquanto.
Ad ogni modo, va subito detto che la prima critica che andrebbe mossa al disco, non andrebbe
indirizzata tanto al simpatico groovemaker di Manchester, quanto a chi ha deciso la pubblicazione
in maniera così tardiva -non sappiamo quanta responsabilità abbia nel ritardo lo stesso Treva.
Musicalmente è un ottimo disco, ma qualcuno potrebbe arguire non a torto che nei 5 anni di
gestazione dell'album ne è passata di acqua sotto i ponti e alcuni musicisti hanno sicuramente
preceduto Treva in alcuni tricks principalmente ritmici. Anni in cui Treva non si è sottratto
certe da attività piuttosto impegnative (dal lavoro per Boom! Tunes alla direzione della Fat City,
dai remix di Fingathing e Electrelane alle collaborazioni con Mr Scruff -con cui conduce da tempo
un programma radiofonico chiamato Uk Hot Pot- e Will Styles dei Funktrust).
Il disco ad ogni modo
è ben costruito e spassoso e -intervallato da skits che sono pure perle di saggezza- scivola tutto
in un sol sorso. Welcome e la successiva Bouncing Bomb sembrano uscire dalle macchine svalvolate
dei Kid Koala, fanno dondolare il capo e la nuca con tessiture sonore molto chunky, organetti
saltellanti e scratches che sembrano eseguiti su vinili asfaltati di vomito. Una specie di
preparazione a quello che segue… piacevole la proto-disco su suoni molto atmosphere della banca
sonora del midi di Driving Reign, ben propulsa da un accattivante giro di basso slap; dopo il
secondo skit, la notoria Singalong è l'uplifter par excellance del disco: una vecchia base dal
repertorio soul di un qualche musicista di Memphis, un popopoooo ripetuto, una basetta molto wacko
e il gioco è fatto. Provatelo in macchina su strada ondulata, le sospensioni potrebbero sembrare
essere le artefici del popopooo citato. Un tributo al mambo che richiama alcuni esperimenti di
Senhor Coconut e della Tino Corp (del Meat Beat Manifesto) -Havana Ball- e uno skit pro-joint (la
colazione dei campioni!!!!) prima di Dedicated Vip, piacevole combinazione di junglized dnb e dub.
Carpe Diem forse è l'apice del disco: la traccia è di quelle che si chiamerebbero organiche per
rinvenimenti di natura sparsi qua e là, ma la combinazione di andamenti balearici con linee di
xilofono, basslines inzozzate e fill-in davvero gustosi ne fanno un brano davvero egregio sul
piano tecnico. Ottime anche le due tracce successive: e se il revival di sonorità loungy e
chiccose alla K&D di Music's Made Of Memories potrebbe non piacere a tutti, in Dustbowl le memorie
a cui si allude nella traccia precedente - quelle funky e disco - affiorano tutte. Indicatissima
per le dancehall più sexed-up del pianeta e ciò che farebbe morire d'infarto Disco Stu dei
Simpsons e avrebbe fato venire le vene varicose a John Travolta. Un po' noiosetta We Have The
Technology… andrebbe integrata con un videoclip, elemento quasi fondante di buona parte del
catalogo Ninja Tune, mentre citazioni hitchcockiane (Psycho) scandiscono lo step cinofilo di
Dangerous Disco. Bel dischetto. Pieno zeppo di memorie…
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01.Welcome (skit) 02.Bouncing Bomb 03.Driving Reign 04.Are You Ready? (skit) 05.Singalong 06.Havana Ball 07.Breakfast of Champions (skit) 08.Dedicated Vip 09.Carpe Diem 10.Music's Made Of Memories 11.Dustbowl 12.We Have The Tecnology (Foolproof Revox) 13.That's About It! (skit) 14.Dangerous Disco (The Director's Cut) |
Pagina a cura di Vito Camarretta 19/10/2005