Interessante label sampler di questa Boltfish,
etichetta britannica praticamente sconosciuta (anche perchè molto giovane... ha
circa un anno di attività), condotta egregiamente da CHEjU e MINT, da lungo tempo
amici e collaboratori, nata con l'intento di proporre sonorità elettroniche,
cinematiche e organiche, inglobando generi quali l'electro, l'idm e tutto ciò
che è incluso nelle accezioni "ombrello" di glitch e atmospheric. Questo sampler
è il primo che esce in formato tradizionale (proposto al prezzo di appena 4
pounds e mezzo o scaricabili gratuitamente dal sito della Boltfish!) dopo che
l'attività dell'etichetta si è concentrata sul web attraverso la diffusione e
il free download di files mp3 assemblati dagli artisti del suo internazionalissimo
roster (gli artisti promanano frequenze dal Regno Unito, dagli USA, dalla
Thailandia, dal Giappone, dalla Francia e dalla Norvegia). Ciò che impressiona
è la varietà stilistica degli artisti, che mantengono tuttavia una fasciatura
sonora piuttosto micromicetica e una certa affezione per i filtraggi, veri e
propri prismi anamorfici su cui i ragazzi della Boltfish proiettano sonorità
che richiamano workouts passati di formazioni quali Autechre e Four Tet. Si
può immaginare pertanto che il livello qualitativo è piuttosto elevato.
Questa selezione sembra divisa in due parti, di cui tuttavia è difficile individuare uno
spartiacque. Le prime tracce difatti sembrano più insistere su giochi espressivi basati
sulle ritmiche complesse e astratte (che per l'appunto fanno venire in mente gli Autechre
di Tri Repatae o Amber o ancor più il progetto collettivo di Booth e Brown, il GES.talt
COM.munications), mentre la seconda tranche di suoni sembra concentrata su excerpts
decisamente più minimali. Si passa dalle sature sonorità industriali di Sveto the fool
-la sua la traccia più interessante secondo i nostri padiglioni- fino alla mestizia
elettrocitaredica di Richard Houghten (ciò che avrebbe assemblato Cornelius se fosse
nato e vissuto nelle campagne del Kent), dal delicatessen elettroacustico di Cheju
alla mescolanza metallicorganolettica di sfrigolii e pulsazioni elettrobucoliche di Mint,
dall'eidetica song umanoide di Zainetica alle reverie "clocky" di Countripsyde (che ricorda
certi episodi dark della scena francese). Una zuppa di sonorità che vi invitiamo ad
assaggiare.
Related links
Boltfish records
Cheju
Ochre
J.Auer
Sveto the fool
Mint
Countripsyde
BBWax
Zainetica
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