Finalmente è tornato Earl Zinger! L'alter ego superoico di Rob Gallagher
(che per chi ha la memoria corta ha fatto scuola nell'Acid Jazz con la band Galliano
e ora porta avanti l'apprezzato progetto Two Banks Of Four), un supereroe neanche poi
tanto camuffato da maschere o mantelli, che ha dato concretezza alla più divertente
parodia dei Blur con l'indimenticata Song2Wo e ha contribuito alla colonizzazione britannica
di Ibiza arginando l'avanzata di un'agguerrita schiera di impillolati sbragaloni, candidato
da qualche anno ad una statuetta (non necessariamente l'oscar o il leoncino) per la Ricerca
& lo Sviluppo nella musica elettronica, sforna questo Speaker Stack Commandments, senza
concedere nulla alla massificazione selvaggia della musica. Il nostro si destreggia fra
ipertesti che avrebbero fatto orgasmare Erasmo da Rotterdam con sagacia e ironia, zappando
tra registri stilistici -ragga, reggae, dub, big band, fraseologia jazz- come i più fanno
con il letame televisivo pomeridiano - ci chiediamo quando inventeranno un talk-show con un
pubblico di tiratori scelti o un reality-show ambientato in un'arena con fiere inferocite...
sarebbe più "fitted to reality" rispetto alle solite isole o alle iperinflazionate
"quattromura"-. Sarà paladino della giustizia come Mazinga (come fa pensare il vocione
mefistofelico che presenta il disco, qui pro quo causato dall'assonanza fra Earl Zinger e
il robot dal maglio perforante) o co-produttore di una serie cinematografica
pornorevisionista (come fa presagire il tributo ad un cult movie del genre degli anni
'70, Deep Throat)? Il Promoteo che ruberà la palla luccicante allo Studio 54 e il blazer
a John Travolta (sull'organo infettato di Who Killed Saturday Night?) per metterlo all'asta
a Sotheby's o il riesumatore del Dream Team (Adidas Jordans - ne è stato fatto solo
un paio!)? Tutto questo può venire da chiedersi ascoltando le graffianti cronache pregne
di invasato afflato di Rob/Earl. Poi si depone dal voler dare soluzione a cotanto
tragici dilemmi per ballare con un sogghigno diabolico le tracks di Mr.Zinger. E bravo Rob!
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