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It's All Around You po[Beeeeeep]ck |
Una premessa. Nel nome del decoro e del nostro impegno sul fronte storico-estetico,
il termine "post-rock" verrà censurato con un BEEP nel resto di questo invito all'ascolto
di "It's all around you", ultimo lavoro di John McEntire, Doug McCombs e soci,
aka Tortoise. Abbandonati pressochè i veementi chitarrismi del precedente "Standards"
(2001), ritroviamo l'ensemble caposcuola del BEEP, alle prese con una fusione di
elettronica e strumenti improntata al soft-listening (e si badi, non easy-listening).
Ineccepibile produzione, ineccepibili arrangiamenti: chitarre e vibrafono si
contrappuntano abilmente, sostituendosi e dissolvendosi nello sviluppo melodico;
le consuete pennellate dub sfumano morbidamente la consueta, robusta e variata
struttura ritmica. Le prime tracce in effetti lasciano il segno: il sereno
variabile "descritto" a passo di quasi-samba in "It's all around you"; "The
lithium stiffs" si sostanzia in coretti femminili di "ahhhh" all'ultimo Cornelius;
la cadenza martellante di "Crest" ha il fascino vaudevillesco di una Gymnopedie
che esplode in un trionfo di archi; "Stretch (you are all right)" è un esotico
ibrido electro-funk-dub-new-age. A seguire, ci si addentra in territori di più
ostica ambient-azione, cominciandosi a chiedere che fine abbiano fatto le intuizione
melodiche affogate nel feedback così tipiche del loro BEEP archetipico (fa
eccezione l'astratto assalto finale di "Salt the skies", sebbene avesse potuto
graffiare di più). Ma si sa, le composizioni dei Tortoise seguono percorsi tortuosi
(sia concessa almeno l'allitterazione di fronte a tanto manierismo musicale) e
non si prestano quasi mai ad una fruizione immediata.
L'emblematica copertina (di
fatto, capovolgendo il CD si hanno due differenti copertine, bellissime immagini
di Oliver Wasow) e il breve racconto al suo interno rendono ancora più difficile
una possibile interpretazione dello spirito dei brani, nonchè una loro possibile
contestualizzazione. L'aneddoto della ragazza affamata, la quale preferisce
rimanere a digiuno piuttosto che assaggiare le tante frutta a sua disposizione,
trovandovi sempre un difetto, sembra un monito a metà strada tra l'etica epicurea
e l' esistenzialismo. Invito a sapersi accontentare di quello che il mondo ci
offre? Invito a non rimanere schiavi della propria libertà e ad evitare la
paralisi dinanzi alle possibilità autentiche di un progetto di vita? La risposta
è tutt'intorno a noi a quanto pare, o, per i solutori particolarmente abili,
nell'evoluto BEEP dei Tortoise.
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01.It's All Around You
02.The Lithium Stiffs 03.Crest 04.Stretch (You Are All Right) 05.Unknown 06.Dot/Eyes 07.On The Chin 08.By Dawn 09.Five Too Many 10.Salt The Skies |
Pagina a cura di Ivan Capozza & Vito Camarretta 04.05.2004