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Primo atto e prolusione di una nuova infornata di dischi Kranky incentrata sul connubio tra dub rilassomatica e sintesi granulare, che proseguirà con lavori del gruppo texano Charalambides, con il terzo lavoro di Scott Morgan (aka Loscil), questo lavoro -il secondo con lo pseudo Strategy, il butirrosodebutto porta il marchio della Outward Music, etichetta di Portland- di Paul Dickow in parte sembra richiamare il suo trascorso di tastierista dei Fontanelle -derivato dall'esplosione dei Jessamine-, di cui Strategy sembra essere il fuoricampo. Lo stile in parte ricalca quei lavori piuttosto cacofonici e caratterizzati da la più classica delle armonizzazioni jazz innestate quasi come un elemento "tampone", ma solo sul piano concettuale, dato che su quello stilistico Paul preferisce suoni dilatati, ritmiche rarefatte e qualche paraffa dub (puro stippling), mettendo da parte le cacofonie. Non
tragga in inganno il titolo dell'album Drumsolo's Delight: gli appassionati di percussioni
troveranno ben poco che attenga le loro proferenze. Le percussioni rivestono solo un
ruolo "marginale": nella title-track e in altri momenti parentetici serve solo a dare
una qualche idea di movimento, dando la suggestione dello "sgocciolio", proprio di
molte delle suites ipotonali contenute in questo disco. Per chi è addentrato nel genere
e per provare a dare un'idea di ciò che ascolterete, immaginate qualcosa in perenne
oscillazione tra le tracce più selachiane di Jan Jelinek o del Farben collective e il
Vladislav Delay più placentare. Molto interessante gli innesti vocalici di CARO (chi
sarà mai costui?) in Walkingtime e la ghost track pluviale che segue a The Jazzy
Drumsolo. |
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01.Cascadian Nights
02.Super Shewolf Inna City 03.Drumsolo's Delight 04.Jazzy's Dilemma 05.Final Super Zen 06.Walkingtime (featuring CARO) 07.The Jazzy Drumsolo |
Pagina a cura di Vito Camarretta 01.07.2004