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Quest'album pubblicato lo scorso anno e giunto in Italia solo alla metą dell'anno corrente
conferma il grande talento di questo "giovane" quartetto, che si ispira al cosiddetto
"deep funk" in voga tra la fine degli anni '60 e i primi '70, i cui portabandiera e pił
illustri rappresentanti sono probabilmente i Meters, da cui gli Speedometer (i "Velocimetro")
mediano la denominazione e l'impronta stilistica. Stupirą a molti la provenienza del quartetto,
visto che nella timeline del funky e delle sue diramazioni (non dei suoi derivati) pochi sono
i gruppi di terra d'Albione -gli Speedometer provengono da Norwich- che hanno avuto un certo riconoscimento anche al di lą
dell'Atlantico soprattutto negli ultimi anni.
Considerando che gli Speedometers hanno
cominciato a calcare la scena nel '97, una serie di vicissitudini denotano la loro abilitą:
a distanza di un anno gią collaboravano con il James Taylor Quartet e nel '99 ottenevano
il loro primo contratto con la newyorkese Desco e una nota entusiasta dalla pupilla di
James Brown, Marva Whitney, subito dopo due esibizioni per il Jazz Café di Londra.
Successivamente i riconoscimenti e i consensi si sono moltiplicati e solo da tre anni a
questa parte gli impegni live non sono riusciti a distoglier loro l'attenzione per la
produzione e per l'esperienza intrapresa con la Soul Fire, etichetta fondata nel '99 dagli
Speedometer. Senza dubbio tra i migliori dischi funk di recente pubblicazioni, in This Is
Speedometer potrete apprezzare il frutto della recente collaborazione con le Speedettes,
l'energico duo di voci (perfette per il soul funk) prestate da Niki e Carrie, che assieme a quella di Rai Currie
valgono come qualche cavallo in pił su un motore gią abbastanza potente. Ascoltate
Wait Up e Just Keep On (Doin The Do) per meglio apprezzare la miscela esplosiva tra
Speedometer e Speedettes. E scioglietevi le articolazioni durante l'ascolto del disco.
E per gli "studiosi" del genere ascoltatevi i pregevoli arrangiamenti di Mark Read al corno.
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| 01.Money Stick
02.You Know You Can (Just Do It) 03.Wait Up 04.Just Keep On (Doin The Do) 05.Mullet 06.It's Our Turn 07.What Am I Gonna Do 08.All I Ever Need 09.Episode In Palmetto 10.The Best You Can 11.Growbag |
Pagina a cura di Vito Camarretta 09/09/2004