Omni Trio

 

Rogue Satellite

 

Scale

dungeon'n'bass

 



Molte zine danno per spacciato quest'album anche se uscito di recente. La motivazione principale delle sentenze capitali pronunciate per il nuovo Omni Trio sta in trend di mercato: la scena d'n'b č sempre rimasta coerente a certe sonoritā senza troppi compromessi (fatte le dovute eccezioni), attualmente č avvinghiata a quelle pių ruvide, e pertanto tale avvinghiamento renderā difficile un ritorno all'affezione per i tentativi di contaminare l'incedere d'n'b con altri generi, come fa Rob Haigh, alla ricerca di un equilibrato bilanciamento fra dungeon ambient e dragoni drum'n'bass da un decennio. I lavori passati in casa Mo'Wax ne hanno fatto apprezzare l'abilitā da "contaminatore" e tuttavia non gli hanno tributato un consenso generalizzato fra gli appassionati del genere. E poco importa che Rob -sembra quasi un comportamento stereotipato e ci pare piuttosto affrettata e poco condivisibile come decisione di questi tempi- ha annunciato che potrebbe essere il suo ultimo album con questo moniker. E sterile ci sembra la sua polemica quando fa distinzione fra due differenti approcci alla d'n'b: il primo sarebbe volto a forzare l'ascoltatore ad una sorta di sottomissione attraverso l'impatto sonoro mentre il secondo catturerebbe l'attenzione dell'ascoltatore gradualmente. Precisando che possono ritrovarsi tracce che combinano i due approcci, in un'intervista al notorio magazine d'n'b Knowledge, Rob accusa indistintamente coloro che non sono capaci di far musica contemporanea, ma c'č una piccola incongruenza: dalle sue parole non si capisce nč cosa intende per musica contemporanea nč chi sono i destinatari della sua arringa. Insomma Rob dovrebbe essere pių esplicito se non proprio meno polemico per presentare un suo nuovo album.

Ad ogni modo questa sua uscita non si discosta molto dalle sue passate produzioni (si noto solo una certa evoluzione sonora), ma i vapori di cloro che emanano dai suoi anthem sembrano decisamente pių densi: prediletta č ancora una volta il profilo "atmosferico" dell'esecuzione, risultando le parti ritmiche non molto differenti da quanto giā ascoltato da questo musicista, che comunque contribuisce al piacere dell'ascolto. Questo Rogue Satellite (che titolo!) ha una maggiore aura techno-mistica e leggermente meno emotiva rispetto ai suoi precedenti, per cui chi segue da tempo questo artista noterā delle sensibili variazioni nella struttura della song. E la mente chissā perchč va alla pellicola di Win Wenders "Fino Alla Fine Del Mondo". In quella pellicola la Terra era minacciata da un satellite "rogue" e nel contesto emergeva un personaggio -Trevor-, figlio dell'inventore di una telecamera che permetteva di registrare immagini e sogni per renderli "visibili" ai non vedenti. Se volete potete pensare al satellite messo in orbita da Omni Trio come alla macchina di Henry. Se vi piace, pensatelo mentre lo ascoltate.


01.Night Train
02.Rogue Satellite (Silent Storm mix)
03.High Noon
04.Highland
05.Universal
06.Earth Song
07.Less Than Zero
08.Time
09.Red Shift
10.Suicide Loop

Distribuzione Ishtar

Pagina a cura di Vito Camarretta 28/11/2004