Si attendeva da circa quattro anni un nuovo disco Novanova
- risale infatti al 2000, l'ultimo disco Plaid -.
I francesi NovaNova -Marc Durif e Michel Gravil- diventati famosi grazie a
varie comparsate qua e là e soprattutto con la compilation della stessa F
Comm, Mousique Puor Les Plants Vertes, incentrata sulla teoria secondo cui
le piante reagirebbero alle stimolazioni sonore, teoria tralaltro confermata
da diversi studi e che ha trovato seguito in numerose applicazioni. L'attesa
è finita -anche se forse quest'uscita è stata un po' forzata, essendo
per metà un Ep e per un metà un "best of"-. In tutto questo tempo, Mr.Gravil
ha preferito dedicarsi alle lettere e in particolare alla poesia, mentre
Mr.Durif ha continuato le sue esplorazioni musicali.
Il loro
chilling è improntato su due strumenti -il pianoforte e il dulcimer- combinato
a livree sintetiche, basslines e sinusoidi "linde" con ampiezza d'onda estesa,
acquarelli melodici e scapes timbrici con coltri di house e richiami alla musica
canonica medioevale. Il titolo "Memories" non ci pare casuale, dato che la
maggior parte delle composizioni dei Nova Nova hanno "attacchi" in Si bemolle,
nota che secondo molto studi musicologici stimolerebbe la memoria per l'appunto
(fateci caso o se non ci avete mai fatto caso prima d'ora, prendete le partiture
di alcuni brani folk degli anni 40... quasi tutti sono basate sulla ricorrenza
di questa tonalità). La raccolta fluttua da sontuose e leggiadre sincopi al
piano (Tones Ibid e il "gemellato" Variation -stesso tema ma l'accento è
più grave-, Eternity) a rilassomatiche suites deep-house minimali (Pump!,
DJ.G.G.), da intrecci stilistici (in Nova Cantica, un canto gregoriano è
avviluppato da impulsi elettronici e sonorità avvolgenti, atte a dare
orchestralità alle polifonie gregoriane in sostituzione dei più canonici
organi) fino ad anthem obnubilati (come in Marta -sonorità cupe introducono
ad un ragtime sostenuto da clave swing -!-, in See -che potrebbe essere
descritto come un gorgoglio melodico graduale- o in Elisa -un flow
drum'n'bass placentare... interessante l'interpretazione di Elisa Carrahar).
Consigliato l'ascolto. L'artwork è di Seb Jarnot.
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