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Hey Presto! sampling/turntablism |
Maniaci senza dubbio, ma anche fantasisti dei dischi Minù "Painè" Cuadrelli e Michele "Dj
Fonx" Fontanelli, duo di appassionati della black music nell'offuscata metropoli lombarda,
saltati al nostro indirettamente (il loro primo brano -Il Disco Che Più Amo- ci è capitato di
apprezzarlo sulla nota serie Destination:Out della viennese Ecco Chamber) poi riapparsi sulla
nostra scrivania con questa pregevole produzione edita dall'italiana Temposphere -promettente divisione della RightTempo-. Impossibile
non notare l'abilità tecnica durante i loro lunghi (la durata media oscilla tra le 4 e le 5
ore) liveshow -in cui non mancano di "improvvisare" in real time su 6 decks, campionatore,
basso, effetti e almeno 3 mixer, line-up che I Maniaci dei Dischi si sono proposti di ampliare
ulteriormente includendovi chitarra, sax, tromba e quanto possa interpolarsi con il loro
groove-morphing anabolizzante [cfr.la copertina]- il cd consente di apprezzare meglio
l'eclettica e variegata passione per sonorità abbastanza eterogenee amalgamate da fasciatoi
ritmici funky vecchia maniera mai troppo depigmentanti e piena di riferiemnti. Provate a
indovinare cosa buttano in pentola.
Qualche esempio può bastare a rendere l'idea: in Ganjaban
il duo si cimenta nella decostruzione di un foxtrot, su cui ricamano un funk corposo con lead
guitar, voci e mix mentre in In Conchetta, quasi un tributo ai maestri del bongo dei primi 60,
sembrano miscelare clave, bongo con campioni e riarrangiamenti che smebrano venire da
partiture di Terry Snider e Jon Loco. Non manca anche certa "filmicità": in Per Il Disco
Che Più Amo, si può immaginare languore da film anni '20 sgocciolare su un vinile fatto
girare su un grammofono mezzo scassato o sui rollings di Hey Presto! la battaglia creepy
mattutina con l'orologio, il traffico e il cartellino da timbrare di un Clark Kent, in
crisi d'astinenza di criptonite; in Smiling Faces, i pensieri e le vicende di un sornione
invitato per nulla spaesato abbagliato da pailettes e dal luccicore riflesso dagli ottoni
in una sontuosa music hall. Udibile in più di qualche movimento (Babe, L'Altro Giorno,
Per Il Disco Che Più Amo...) influenze della dub d'atelier che da tempo promanano molte
casse nell'orbita degli smanettatori del milanese, che i MdD spruzzano assieme
all'ironia che sanno esprimere. Disco divertente. Per questo lo consigliamo. |
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01.Più Calore
02.Our House 03.Ganjaben 04.In Conchetta 05.Per Il Disco Che Più Amo 06.Ciao Ciao 07.Si Può Fare 08.Hey Presto! 09.People Play 10.Re-nato 11.Smiling Faces 12.Babe 13.Earl Grey 14.Quello Bono 15.Strane Manie 16.L'Altro Giorno 17.Spring Time 18.Tracklisten 19.You Rock, We Roll 20.L'Altra Notte |
Pagina a cura di Vito Camarretta 11.09.2004