![]() |
Cold Storage sound installation |
|
Ha del catacombale questa registrazione proposta dalla napoletana DSP. Il suo assemblatore è Janek Schaefer, che fu invitato a costruirla o a metterla in scena -considerati i propositi per lo più pseudoteatrali delle installazione sonore- nella penombra delle cantine del Vecchio Mercato Generale dell'Ostiense a Roma in occasione del festival Sonocity che si è tenuta nell'ottobre dello scorso anno. E le catacombe più che i magazzini di un mercato ci sembrano l'ubicazione ideale per queste sonorità piuttosto cupe e al contempo glaciali. Il che dovrebbe rappresentare un risultato riuscitissimo visto che semanticamente questo Cold Storage si riconduce alla categoria termotattile del freddo (cold) e a quella spaziale dello "stoccaggio" (storage) e che, a detta dell'autore, non avrebbe bisogno del supporto di videoinstallazioni. Le registrazioni vengono qui riassemblate con l'ausilio di un minidisc, di una pedaliera e di un mixer (sappiamo solo che è un Mackie, ma non conosciamo il modello, dato rilevante tenendo conto che alcuni monitor di questa marca che fonde analogico e digitale in una sola macchina hanno potenzialità impressionanti -commisurate al prezzo... alcuni modelli arrivano a costare intorno ai 15000 euri-). A dire il vero il risultato a cui perviene Mr.Schaefer
poteva ottenersi anche registrando per una decina di volte da cassetta a cassetta in high
speed dubbing (funzione supportata da molti vecchi stereo) dopo aver riprodotto la fonta
sonora nel corso della prima registrazione. Ma probabilmente la qualità ne avrebbe a
lungo andare risentito parecchio. Qualità che attraverso le apparecchiature di cui
dispone Janek riesce a preservare. Nutriamo qualche riserva sul successo commerciale
di questo genere di artefatti e a dirla tutta in genere è difficile riprodurre
esattamente un setting "ambientale" su un cd così come è resa durante le esecuzioni
dal vivo. E probabilemnte a colmare questo difetto non basterà neanche attenersi al
consiglio di Janek (un ascolto a volume alto) per un'esperienza immersiva e per
cogliere i dettagli. Per cui consigliamo di avvicinarvisi solo se interessati al
contenuto semantico e alla dimensione espressiva delle installazione sonore, dato
che per l'orecchio meno allenato o per chi non possiede dei sistemi di diffusione
sonora avanzati -il risultato cambia vistosamente se si diffonde il disco con un mini
impianto stereo piuttosto con un impianto più composito- dischi come quelli proposti
da Janek (famoso tralaltro per aver inventato il Triphonic, un giradischi a tre
braccia!) potrebbero apparire piuttosto noiosi.
Nato in Inghilterra nel 1970, Janek Schaefer completa gli studi di architettura presso il Royal
College Of Art.
Durante le frequentazioni dell'accademia si cimenta nelle prime esperienze di field recordings,
tra cui Recorded Delivery (1995), registrazione di frammenti di suono e rumori in un ufficio
postale di notte, che viene presentato alla Self Storage Exhibition.
Un primo, importante passo che lo porterà ad esplorare le infinite potenzialità del collage
elettro-acustico.
Acquistato prestigio e notorietà per aver inventato un giradischi a tre braccia, il Tri-Phonic,
Schaefer, seguendo le orme dell'artista californiano Christian Marclay e dell'inglese Philiph
Jeck (con i quali collabora ad alcuni live media shows ed installazioni in Europa e in America),
approfondisce le potenzialità evocative della riproduzione sonora.
Il luogo in cui si sviluppa e prende forma un'idea è fondamentale per la sua successiva
rappresentazione.
I concerti e le installazioni dell'artista londinese esplorano infatti quegli aspetti spaziali
ed architettonici che il suono può richiamare e utilizzando tecnologie ibride, analogiche e
digitali, cerca di ricreare ambienti evocativi ed esperienze uniche e coinvolgenti.
Titolare di una label, audiOh! Recordings, e designer del relativo sito web,
Schaefer ha pubblicato svariati album su Sub Rosa, Staalplaat, Hot Air, Sirr, Rhiz, Alluvial
e Dissono, ascrivendo il proprio nome nell'Olimpo dei più prestigiosi sperimentatori
elettro-acustici dell'ultima decade.
|
![]()
Pagina a cura di Vito Camarretta 11.09.2004