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Sound Echo Location nectarine electroniche |
Gran parte della stampa del settore in Inghilterra ha salutato l'approdo all'elettronica
strumentale di Glenn Gregory (ex Heaven 17) e Keith Lowndes (ex ABC) con comparazioni un po'
avventate, tra cui risalta un'improbabile associazione delle emanazioni di prana-hop
marchiato Honeyroot ai Massive Attack dell'era Mezzanine o vari tentativi di collocare
questo disco al di fuori di circuiti reputati "commerciali": è il caso di media che escludono
riferimenti stilistici più onesti a formazioni quali i Zero 7, reputando questi ultimi
troppo "commerciali". A nostro parere il sound degli Honeyroot è originale, ma è troppo
distante da quanto pervenutaci della scena di Bristol ma è molto più prossimo agli
intrecci di generi con sonorità chill-out, che da qualche anno a questa parte giungono
da terreni fertili per l'integrazione/assimilazione dell'espressione musicale con il
setting mescalinico-pubblicitario (ci riferiamo ai vari Fac 15, Sia, Goldfrapp, Emiliana
Torrini, gli ultimi Kosheen,.... la lista è lunga). Se si vuole la si chiami
"orecchiabilità". Ad evitare l'intertrigine critico-estetica, diciamo innanzitutto che
l'album è pregno di emotività nettarina e di gradevoli accorgimenti stilistici: accurata
selezione delle voci (tutte femminili, tra cui pregevole l'orgasmo tonsillare di Angie
Brown in Sweet As Honey), frequenti sconfinamenti in stilemi in albis alla Enigma (State
of Mind, Starshine), lead-guitarism, sbavature nelle basslines quasi a sfianellare con
formazioni quali per l'appunto i Zero 7 (French Theme, Starshine), sussunzioni timbriche
di scenari quali l'ambient francese (Sound Echo Location -gustosissimo cameo trip-hop-,
Summer Sky) per uno stile che complessivamente ha del solfonale. Questo Sound Echo Location
ci convince a pieno, anche perchè ben si destreggia fra stilemi noti ma senza propendere
nè per eccessiva leziosità nè per una banalizzazione dei messaggi, ma mettiamo in guardia
i lettori dalle facilonerie (e dalle castronerie) di certa "critica". L'etichetta è
l'"istologica" Just Music di Londra, le fotografie di Nick Jell.
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01.Losing My Mind
02.Sunrise Sunset 03.Sweet As Honey 04.French Theme 05.State Of Mind 06.Falling 07.Sound Echo Location 08.Starshine 09.Blue Space 10.Summer Sky |
Pagina a cura di Vito Camarretta 15.07.2004