Ernesto's

Album

Hollow Recordings

gonkyburg ecclesia

 

 


Al giovane Jonatan Bäckelie (previously on Plej!) saranno venute le stimmate durante l'incisione di questo disco oppure devono avergli fatto uno scherzo: qualche chierichetto dispettoso della parrocchia di Gonkyburg gli ha versato vino adulterato al posto del thè nero nella coppa da cui sorseggia nella coperta che lo ritrae. E questo è l'effetto (oltre alla decisione di mettere Gesù al primo posto dei ringraziamenti senza alludere -forse- allo pseudo del suo produttore discografico!). Un buon dischetto a livello musicale e una vocina non male per una produzione soul soprattutto se il comparto cromosimico è di un bianco, laddove la natura è più generosa in fatto di ugole con i fratelli neri.

Ma l'attenzione nell'attenersi a solidi principi morali terrà forse conto del dettame shakespeariano The Importance of Being Earnest (ne è memore probabilemnte anche l'ultima uscita della serie Playgroung -della viennese Ecco:Chamber- tutta incentrata sulla scena Gonkyburgiana e curata non a caso da Ste van B. e Swell Session) e alla seriosità imposta dall'onere di volersi chiamare Ernesto! L'etimo del nome deriva da un termine tedesco che vuol dire "serietà". Messe da parte e messe a parte -in attesa di uno special sull'Avvenire o su Radio Maria-, la soluzione di fraseggi jazz e elettroboogie su una fluida impostazione soul e parentesi funky alla Parliament è piacevole e ben si adatta sia a episodi intimisti (Care, Tip Toe) che a manifestazioni di sommesso entusiasmo (Here My, Ensam, Let Me Decide, il l'elettrofado di Portuguese Nights...), con qualche abbozzo di sinuosa celebrazione estetico-emotiva con zampilli cinematici (Especial), che sfocia nella più contemplativa delle asserzioni: ...and Listen Love...


01.Soul Creation
02.Interlude
03.Here My
04.Care
05.Tip Toe
06.Ensam
07.Especial
08.Portuguese Nights
09.(Can't Live Without) God
10.Let Me Decide
11....And Listen Love..

Distribuzione Ishtar

Pagina a cura di Vito Camarretta  11.09.2004