Il ritorno degli Swayzak risuona dagli alteri bastioni di una bergerie,
una dimora arroccata che offre un punto di vista privilegiato. Questo, caratterizzato come è
da frequenti incursioni nelle sonorità ottantiste, nonostante le puntualizzazioni piuttosto
improbe di parte della stampa d'oltreoceano, non offre un compendio musicale per il più
comune dei Biedermeier, considerato da molti target preferito delle produzioni tedesche di
questi tempi. E la precizione pertine considerando che è stata chiamata in causa la bergerie!
Offre piuttosto uno spaccato emotivo coinvolgente che oscilla tra la solinga ricerca personale
e un setting contrastante, collocato volutamente in un paesaggio algido e altero, in cui al
scansione del tempo -quasi congelato fra torri di vedetta e feritoie - si (auto) riflette in
proiezioni a tratti ossessive. Significativa a proposito la traccia Bergerie, che si innesta
in uno dei temi cari al movimento dark-goticista sulla percezione ossessiva del tempo (che
passa). Tema che prefigurerebbe il disco più maturo del repertorio di un artista. Anche se
gli Swayzak - e questo disco ne è la conferma - non mancheranno di riservarci altre
graditissime sorprese, visto che per loro la maturazione sembra costante. Frattanto
staccate il ticket per un viaggio musicale tra i labirinti del tempo con l'ascolto
e la fruizione di qeusto suggestivo Loops from the Bergerie. Già abbastanza maturo,
sebbene la sensazione che gli Swayzak si trastullano esplorando stati "transitori"
di pseudoborderline, che promanano da alcune tracks (My House, Another Way).
NOTA ENCICLOPEDICA Biedermeier è un personaggio atto a raffigurare il piccolo borghese
tedesco (amante del quieto vivere, bonario, filisteo nei giudizi e nei gusti) nella prima metà
dell'Ottocento. Fu prodotto dalla matita e dallo humour di Eichrodt e Kussmaul, impegnati nella
"redazione" del settimanale umoristico Fliegende Blatter (letteralmente Il Foglio Volante).
Successivamente il termine fu adottato per designare l'arredamento proprio del gusto borghese
nella Germania di quel periodo, le cui caratteristiche - mediate dallo stile Impero - sono la
comodità e la funzionalità del mobilio nonchè l'uso abbondante di porcellane, di vetri dipinti
e di tappezzerie piuttosto vivaci. Ve ne rimane qualche memoria in numerose gallerie private
tedesche ed austriache.
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