VV.AA.

Antologia de Musica Electrònica Portuguese

Plancton/Tomlab

elettronica minimale

 

 


Fino a qualche giorno fa credevamo che il Portogallo musicalmente avesse come epicentro il quartiere di Mouraria nella vetusta Lisbona, le cui coordinate geografiche sono anche quelle del fado, i Madredeus, la Fondazione Gulbenkian e qualche etichetta interessante (la Off The Record/Nylon) credavamo fosse quanto potesse meglio rappresentare la musica portoghese. Ci sbagliavamo. E di grosso. Questa antologia, che stando a quanto afferma Rafael Toral non ha pretese di completezza ed esaustività, curata principalmente dalla Plancton, apre le porte ad un insospettabile schiera di minimalisti, di cui -tranne qualche eccezione- ignoravamo totalmente l'esistenza. Rui Eduardo Paes ammette che il Portogallo è arrivato molto dopo rispetto agli altri paesi alla sperimentazione minimalista ed elettronica -i principali imputati per questo delay vengono rintracciati nell'oscurantismo e nell'isolazionismo culturali durante i 48 anni di dittatura e la conseguente arretratezza economica (l'economia fino a qualche tempo fa era basata su poche colture -principalmente della vite e degli alberi di sughero- e su qualche rotta commerciale con l'ex colonia brasiliana, che dopo l'indipendenza è stata quasi interamente "svenduta" agli americani...).

Oltre a ricordare agli ascoltatori i numerosi collegamenti dei compositori portoghesi con il "concretismo" e il loro approccio non accademico e per questo sperimentale nonchè quelli con l'acusmatica intesa in senso stretto, Rui sottolinea un concetto importante legato al difficile compito di soddisfare il bisogno di storicizzare la musica: "So this national electronic music anthology doesn't pretend to be a panoramic historicisation, of strict 'scientific' and documental character, but a reconstruction, better still, a 're-enactment', name that Ricoeus used to apply to his works of 'historic imagination' when, in the analysis process of an illumination (which is also worth to a music piece) the history itself is imagined, what inevitably goes through its reinvention". Riteniamo possa esservi utile una breve rassegna dei compositori presi in considerazione.

Nuno Canavarro (1962) Comincia la sua carriera con gli StreetKids, una popband il cui apice fu raggiunto quando furono scelti tra vari gruppi per precedere i Tangerine Dream in occasione di un concerto tenuto nell'82 a Lisbona. Abbandonò gli spasmi elettropop per studiare musica elettroacustica prima negli Usa poi in Olanda. Molto risicata la strumentazione utilizzata nel suo primo disco (Plux Quba) -un Yamaha FB-01, un sampler a 8 bit (l'Ensoniq Mirage) e un registratore Fostex a 8 piste-, bastevole al tipo di musica che Nuno intendeva fare. Durante le sessioni per la registrazione del menzionato album, Nuno tirò fuori plb, xqa e xlb, che Rafael Toral volle inserire nell'antologia. Si tratta di passaggi sonori brevi e davvero atavici. Ma senza questi brani che antologia sarebbe?

Cândido Luna (1939) Uno dei compositori di cui ignoravamo l'esistenza. Pare essere tra i pionieri della scena elettronica portoghese. Ha lavorato al fianco di Stockhausen, Ligeti, Pousseur e Boulez, la sua tesi in estetica aveva come supervisore Iannis Xenakis. così descrive il suo brano (eseguita con due synth VCS3 e un computer con sistema UPIC): "Stando alla mitologia, Oceano fu la prima divinità marina. Gli antichi pensavano che oceano fosse un fiume che circondava la Terra. Il pezzo è quanto è atto a presentare analogie con la mitologia, con oceani reali o immaginari, con il nostro pianeta o le realtà interstellari."

Nuno Rebelo (1960) Polistrumentista, laureato in architettura, compose il tema per l'Expo di Lisbona del '98 Le sue sperimentazioni, da cui è estratto il brano presente nell'antologia, erano fatte con un vecchio microfono e un amplificatore per chitarra.

Isabel Soveral (1961) Dopo vari riconoscimenti accademici, cominciò ad insegnare analisi musicale e composizione all'Università di Aveiro. "Anamorphoses I appartiene al cicle Morfoses, che consiste in un vasto gruppo di lavori per strumenti e nastro magnetico. Anche se formalmente differenti, le diverse composizioni hanno gli stessi criteri elaborativi per quanto attiene i materiali usati." A proposito del brano menzionato, Isabel rimarca la relazione fra il nastro e il clarinetto sviluppata come se fosse il primo a sostenere l'"orchestralità".

Filipe Pires (1934) Diede inizio al suo percorso sui tasti del pianoforte, ma durante i suoi studi maturò un crescente interesse per l'estetica avanguardista, che lo spinse a frequentare il Groupe de Recherches Musicales di Schaeffer, nel cui alveo compose Homo Sapiens -una "ri-versione" della prima parte del balletto Nam Ban, composto nel '70 dietro commissione del Segretariato Portghese dell'Osaka Exhibition. E' considerato tra i pionieri dell'ellettroacustica in Portogallo.

Telectu (1982) Duo formato da Jorge Lima Barreto nell'82 che partendo dal rock d'avanguardia giunse ben presto al minimalismo e all'elettroacustica. "..., Performance # fu composto per un'installazione in un grande magazzino per la Biennale di Cerveira del 1984..."

Jorge Peixinho (1940-1995) Un pezzo di elettronica pura, tipicamente elegiaco, statico e meditativo. Composto soltanto con 12 toni sinusoidali, che restano invariati durante l'intera esecuzione, e inclusivo di 9 sezioni giustapposte. La parte finale, che insiste su una frequenza allungata e parecchio intonata che viene improvvisamente tagliata, potrebbe suggerire tanto l'improvvisa e non predicibile morte di Cabral quanto la perennità del suo messaggio politico". Così jorge descrive il suo "piece" alla memoria di Amilcare Cabral, leader politico del movimento per la liberazione della Guinea-Bissau. La carriera di Jorge è segnato da un intensa attività di compositore, pianista e insegnante, nonchè dal fatto di essere stato tra i fondatori del Grupo de Musica Contemporanea di Lisbona nel 1970.

Rafael Toral (1967) Membro del orchestra MIMEO, al fianco di Keith Rowe e Christian Fennesz, durante la sua lunga carriera e le sue collaborazioni ha maturato la convinzione che non c'è niente di più concreto del rumore. "Mills Sessionera una lunga improvvisazione registratta al Mills College durante il tour negli Stati Uniti del 1987. L'accesso al sistema modulare Moog nel loro studio di Musica Elettronica segnò l'inizio del mio coinvolgimento nei sistemi modulari analogici, che divenne essenziale per il mio lavoro nei cinque anni successivi, specialmente per Violence of Discovery e Calm of Acceptance".

João Pedro Oliveira (1959) Dopo aver studiato organo nell'Istituto Gregoriano di Lisbona, nel '78 cominciò gli studi di composizione frequentando i Seminari di Composizione di Emmanuel Nunes. Attualmente è insegnante al DeCA dell'Università di Aveiro."Silence to Light fu commissionato dal Watary Museum di Arte Contemporanea, per essere parte di un esibizione in cui pittura, scultura e musica erano riunite. questo lavoro cerca di creare un atmosfera eterea, in cui piccoli frammenti sonori fluttuano. Ci sono alcune sorprese e alcuni momenti di tensione, ma non giungono mai ad un momento climatico, ma ricorrono sempre a textures crisstallinici che permettono al silenzio del pezzo di diventare colorato, come suggerisce il titolo." Non è il fratello di Pietro Paolo Virdis nonostante la somiglianza.

Anar Band (1972-1982) Progetto del laboratorio di Jorge Lima Barreto, personaggio impegnato sia nel mondo radiofonico che editoriale, che descrive Plasticaman come un progetto di mimetismo jazz-off. "Lima Barreto improvvisòun assolo atonale altamente espressivo con l'Arp Odissey, ispirato al fraseggio free-jazz, e Rui Reininho suonò alcune linee ritmiche, simulando la cadenza di basso su uan chitarra a doppia tastiera Ibanez."

René Bertholo (1935) Una delle figure chiave del movimento pittorico del "neofigurativismo", nel 1966 cominciò a costruire quelli che chiama "modelos reduzidos", piccole sculture "animate" da congegni elettromeccanici ed elettronici. Nel'73 ritornò ad applicare il suo know-how elettronico alla costruzione del Makina, un sintetizzatore programmabile che utilizza per produrre ciò che ama definire "mozikais" ("mosica"), di cui sta costruendo una nuova versione con l'implementazione di tecnologie FPGA (basate sui circuiti integrati). "Africa Aqui fu fatta nell'estate tra il '95 e il '96. Ricordo che quel giorno faceva molto caldo, e che c'era quel suono di batteria che mi ricordava l'Africa. Quel beato di capretto che si può sentire fu ottenuto non con un campionatore, di cui il Makina era sprovvista in quel tempo, ma da mezzi che consentono la trasformazione del suono di un altro animale, estratto da un circuito integrato speciale, a cui cambiai la resistenza".

Carlos "Zingaro" (1948) Dopo aver studiato violino e organo, negli anni 60 approccia con la musica contemporanea, il rock e l'elettonica nella band Plexus. Zingaro ha collaborato con numerosi musicisti quali Richard Teitelbaum (che ha affiancato nella sua opera "interattiva" Golem), Peter Kowald, Evan Parker e il grande Derek Bailey. Di Carlos consigliamo di procurarvi Hauts plateaux (Potlach), disco impressionante registrato alla Cite de Musique di Marsiglia.

Emanuel Dimas de Melo Pimenta (1957) Tra coloro che credono che etica equivalga ad estetica da perfetto Cage-ano qual è (con il compianto John collaboro dall'86 fino al '92, l'anno della sua scomparsa), Emanuel è originario di Sao Paolo; usa ampliamente tecnologia digitale e realtà virtuale per la sua attività di sperimentazione musicale. Lisbon Revisited è ricreato da una lettura datata 1926 di un poema di Pessoa, di cui questa trccia può essere considerata una rilettura...

No Noise Reduction (1990) Progetto casualcaotico e abbastanza concettuale (una concettualizzazione della dimensione improvisativa?!?) di Toral e Feliciano: RLO II è estratto da un collage di registrazioni di live shows - On Air -, che fu apertura di Toyzone, un'installazione mixomediale centrata sull'uso di giocattoli modificati e circuitodelia, tenutasi nella londinese Hayward Gallery nel 2000.

Antonio Ferreira (1963) Qui presente con un programma di Daniel Brandt per Atari (una macchina in passato svalutata ora quotatissima), che genera codici MIDI (la pacchia per i cellularomani!), Antonio abbandonò gli studi di chimica per iscriversi alal facoltà di Sonologia al rinomato Conservatorio Reale di Le Hague (Paesi Bassi), addentrandosi nella bioacustica e nell'inquinamento acustico.

01.Nuno Canavarro Alsee
02.Cândido Luna Oceanos
03.Nuno Rebelo New Amp
...plb
04.Isabel Soveral Anamorphoses I
05.Filipo Pires Homo Sapiens
06.Telectu Performance #
07.Jorge Peixinho Elegia a Amìlcar Cabral
08.Rafael Toral Mills Session (introdução)
09.João Pedro Oliveira Silence to Light
10.Anar Band Plasticman
...xqa
11.René Bertholo Africa Aqui
12.Carlos Zingaro #444-07
13.Emanuel Dimas de Melo Pimenta Lisbon Revisited
14.No Noise Reduction RLO II
...xlb
15.Antonio Ferreira O Verão Nasceu de Paixão de 1921

Pagina a cura di Vito Camarretta 22.11.2004