Various Artists

Meat Beat Manifesto's Storm The Studio R.M.X.S.

Tino Corp

sound manipulator straps

 

 

Siete stati proiettati in una dimensione oltretombale dalla nuova lagna di Dido? Oppure siete stati ammorbati dalle diessi filantropiche di Eros Ramazzotti? O -peggio- avete creduto finora di vivere in una dimensione esistenziale tra l'abitacolo di un porsche e un confetto rosa sospinti dalle cantilene "varicose" della Pausini o della più markettara onegheroppista Irene Grandi)? O molto più semplicemente il capo vi opprime con carichi di lavoro o richieste ai limiti delle possibilità umane tanto da farvi sentire in pianeti dove strani esseri che si esprimono in stringhe alfanumeriche si divertono a passeggiare sulla vostra scrivania?

Allora potreste aver bisogno di musica defibrillatoria come quella del Meat Beat Manifesto, qui supportati dal batterista plasticoso Tino, fratello minore e più arguto di Ken, che pare da qualche tempo aver sottratto le attenzioni di Kidfout, la principessa della Bratz, che dopo essere uscita dalla cobaltoterapia incolume per via del carcinoma cefalico a cui la macrocefalica bambola è stata condannata -asservita com'era ai fini ipnagogici dei suoi ideatori- fin dalla sua uscita dalla catena di montaggio, l'aveva persa (la testa) per il sempiterno fidanzato di Barbie, il quale a sua volta pare che dopo una cura di Viagra abbia perso definitivamente l'uso delle gambe, che neanche un ingegnoso meccanismo azionabile da un pulsante dietro la schiena ha fatto riattivare -pare per la difettosità degli elastici-. Tino, invece da sempre batterista prodigioso, a differenza del più blando e notorio fratello è rimasto nascosto dai riflettori dei Toys Store per allenare i propri arti a generare ritmi a cui i Meat Beat Manifesto hanno deciso di unirsi soltanto per aggiungervi un pizzico di effettistico. E versa in condizioni decisamente migliori di Ken, che oramai ha fama d'erostrato per aver incendiato la casa di Barbie dopo una colazione litigiosa al patio di Miss Malibù. Anzi pare che dopo la tesi su Chomsky (nonostante "circoli" il sospetto nei corridoi accademici che abbia scopiazzato da un articolo di Shapiro), si prepari a stilare un decalogo delle buone maniere per evitare l'autodistruzione rivolto al genere umano. I suoi arti nonostante la fissità apparente sono più dis/articolati dei tentacoli di una piovra. La buona capacità deambulatoria e il discreto fervore intellettuale si uniscono ad una discreta parsimonia nell'uso di un simbolo che -ne è cosciente- è foriero di pene infinite e logorroiche dibattimenti giudiziali. E sì. Ha rinunciato allla C cerchiata per lasciarla ai suoi salvatori di ventura, i Meat Beat Manifesto.


E l'aver mostrato scarso attaccamento alla moneta, nonostante possa trovarsi nella necessità di farsi trapiantare qualche organo un giorno imprecisato, ha convinto gente a remixare i suoi supporters primi -i Meat Beat Manifesto del baudriddimfucker Jack Dangers, autodefinitosi un "uomo demente" ossessionato dal drum pattern (la sua frase più celebre: "The highest purpose is to have no purpose at all")-. E che gente! High Priest dell'Antipop Consortium, Dj Spooky, Merzbow, Scanner, il Twilight Circus Dub Sound System, Komet, Jonah Sharp, DJ Swamp, i Mellowtrons, Norscq, gli Eight Frozen Modules, The Opus e i suoi compagni di gioco (MBM e DHS): tutta questa gente a seguire le istruzioni di Tino agguerrita (in vario modo) nell'eclettismo militante sequestrati e rinchiusi in uno studio di registrazione... credevate che Tino, nonostante le sembianze di giocattolo della Mattel, non esiga rispetto e non mostri autorevolezza e perspicacia nei confronti di qualche music(und)muzak innovator? Anzi, sembra quasi che il proposito di Tino vada oltre la sperimentazione artistica.

Difatti il nostro Tino, nonostante l'intimazione del sindaco di Medan e in barba alle minacce anonime da numeri di telefono indonesiani (oltretutto incomprensibili, dato che Tino è inglese madrelingua e preferisce i corsi di spagnolo ed italiano a quelli indonesiano, oltre che a sollazzarsi con le Bratz... si è intuito che si trattassero di minacce dal cavernoso tono di voce), ai tentativi di corruzione di Captain Power e ai depistamenti dell'agenzia di spionaggio industriale della chicco, ha dichiarato guerra alla degenerazione maculare di molti suoi colleghi batteristi in occasione del progetto di far remixare Storm the Studio, indicando ai convocati di rendere il beat quanto più marziale possibile e di rileggersi le traduzioni in coreano dei libri di Philip K.Dick per trarre maggiore ispirazione, ignorando momentaneamente ogni allusione dei cisposi propalatori di pettegolezzi di Giocattolandia, adducendo -fra le varie motivazioni- le similarità del suo derma in cloruro di vinile monomero con quella di molti androidi. Il risultato è complementare a qualsiasi incubo di omologazione.



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San Francisco (California) L'etichetta indipendente Tino Corporation ha realizzato in data 23/09/2003 Storm the Studio R.M.X.S. del Meat Beat Manifesto, ri-animazione del classico Storm the Studio per opera di un gruppo di artisti e produttori nel core dell'amalgama di hip hop, dub, suoni elettronici e battute dure dell'album originario . tredici remixes esclusivi di artisti quali l'attivista sonoro dell'hip hop, High Priest dell'Antipop Consortium, il terrorista tecnologico Robin Rimbaud (aka Scanner), il concettualoide Dj Spooky e ovviamente uno dei luminari della manipolazione sonora, già collaboratore della Tino Corporation, firmatario del Meat Beat Manifesto, Ben Stokes (DHS). E coll'avanzare del progetto, diveniva chiaro che vi era un apparato eclettico di artisti per i quali Storm The Studio era stato una parte importante dei rispettivi spin-bin e il fatto di poter prender parte a questo tributo ha suscitato notevole entusiasmo fra gli artisti/produttori coinvolti. L'originario Storm The Studio è tuttoggi considerato dalla maggior parte della critica come uno dei più influenti della scena indie. La bontà del giudizio "storico" motiva la scelta della Lakeshore/Run Recordings di ridare alle stampe sia STS che Armed Audio Warfare, entrambi con un packaging e una masterizzazione rinnovate. L'anima del progetto Meat Beat Manifesto, Jack Dangers, è ritenuto un pioniere della musica elettronica. Ma nonostante i numerosi riconoscimenti (Nine Inch Nails, David Byrne, Bush, Public Enemy, The Shamen, The Orb, David Bowie, Depeche Mode, Orbital, Merzbow) e l'avvenuta consacrazione cinematografica del suo lavoro -Prime Audio Soup è una delle primizie della colonna sonora di The Matrix-, Jack non si sente affatto di accettare ogni mitizzazione del caso, preferendo continuare allegramente a combinare suoni e ritmi elettronic nel suo studio.

Rmxer Links
Eight Frozen Modules
Twilight Circus Dub Sound System
Dj Spooky
Jonah Sharp
The Mellowtrons
Antipop Consortium
The Opus
Komet
Merzbow
Dj Swamp
Scanner
Norscq

 

    01.Cease To Exist rmxer M.B.M. vs D.H.S.
    02.God O.D. rmxer Eight Frozen Modules
    03.Storm The Dub rmxer Twilight Circus Dub Sound System
    04.Shadow & Substance rmxer Dj Spooky
    05.God O.D. rmxer Jonah Sharp
    06.God O.D. rmxer The Mellowtrons
    07.STS 2006 rmxer High Priest - Antipop Consortium
    08.I Got The Fear rmxer The Opus
    09.Re-Animix rmxer Komet
    10.God O.D. Part 2 rmxer Merzbow
    11.Storm The Studio rmxer Dj Swamp
    12.God O.D. Part 1 rmxer Norscq
    13.MBM Reanimator rmxer Scanner

Pagina a cura di Vito Camarretta  01/12/2003