VV.AA.

We're Running Out of West

Narrominded

calix-nach-laut electronica

 

 

Non ci pare essere puro geometrismo sonoro quello proposto da questa label olandese fai-da-te, la Narrominded, nata come tape-label (allora si chiamava Narrow-Minded, ironica denominazione dato che letteralmente l'espressione designa colui che è "ristretto di idee") per opera di Lars Meijer e Coen Pollack. Considerando i riferimenti artistici e musicali (Pete Namlook, Prince, Sun Ra , Robert Pollard) e il costante riferimento a tutto ciò che svetta (di organico ed inorganico) o emerge nelle gallerie fotografiche presenti nel sito ufficiale (dalle spighe di grano alle ciminiere di un impianto di cogenerazione, da ellebore ad associazioni calcaree), l'intento sembra potersi individuare nella rappresentazione/esplorazione/discernimento delle altezze. L'altezza. Qui rievocata in tutta l'obliquità di un panorama urbano o industriale in contrasto con l'(apparente) ordine della medesima dimensione in termini epigonicamente organici. Rimangono solo alla soglia di un senso di fuga, scandito beat per beat, click per click. Questa è solo una possibile interpretazione dell'aggregato sonoro di questo doppio cd.

Stilisticamente le varie formazioni presenti oscillano tra harsch electronica, metasinfonie, musica orchestrale, space rock e derivati della "kosmiche musik" di Klaus Schultze, ma soprattutto della musica "discreta" di Brian Eno -un riferimento alla macchina che Eno inventò alimentata da acqua piovana (!) lo si trova in Lesson Should Rain dei Larz così come nel simbolismo "evangelico" di Psychon Troopers: in Sacrificial Lamb, il brano più referenziale dei PT vi è come una sorta di traposizione simbolica in cui la figura dell'agnello sacrificale confluisce nella presa di coscienza di una "voce-persona". Niente a che fare -fortunatamente- con Intelligence and Sacrifice di Alec Empire, dato che nelle sonorità e nella modulazione dell'ignoto speaker vi è sicuramente più afflato, rispetto al disfattismo bieco (solo) espresso dell'ex Atari Teenage Riot; in Roseland, 3rd October, volendo seguire la stessa linea interpretativa (e non facendo caso alla strana coincidenza che in data odierna -oggi è 3 ottobre- si svolge presso il Roseland Theatre di Portland, un concerto di una star del pop-country americano -Shelby Lynne-, che ha avuto il coraggio di intitolare il suo disco Identity Crisis!), ricorre il tema del sacrificio-festa: provate a scrivere in cifre la data a cui si fa riferimento e il mese in numeri romani, dopo aver ascoltato il brano e potreste immaginarvi la scena del Golgota, che presuntamente ebbe luogo circa duemila anni fa.

Oltre a presenze illustri - Pete Namlook (papà del progetto FAX, maestro della "ambient seriale"; in Pixelconference, vi stimolerà l'immaginazione con un audiofoam di effetti crepuscolari e avvolgenti), il progetto Duplo Remote (split di casa Fat Cat, fulgido esperimento di ionizizzazione breakcore) e l'inglese Bedouin Ascent (Rising High, No Immortal)-, numerosi sono i progetti davvero sconosciuti. A partire dai vari progetti, firmati dai fondatori della Narrominded. Inascoltabile persino per noi avvezzi a qualsiasi sonorità Your Favourite Horse: in V si susseguono stridori a suoni ultrasaturi che lancinano le coclee... avete mai provato ad avvicinare un microfono ad una cassa acustica? Identico effetto piuttosto molesto all'ascolto. Molto meglio tutto il resto. Living Ornaments (a-sinfonie rese con microclick, layer di chitarre vaporose, miasmi di pianoforte ultramanipolato) è il progetto di Lars e Coen, che intrecciano gli elementi delle loro struttura in maniera tanto oscura da aver deciso di intitolare i loro brani con le parole più insensate del vocabolario olandese(!) -klonkool dovrebbe significare "clone di cavolo", mentre speeksel dovrebbe equivalere alla saliva, ma mitella... Piacevoli il coagulato (strano, ma vero) di semiminime al pianoforte, esperimenti vocali e abrasioni ritmiche che sfociano in un'astratta sindesi melodica proposte da Larz, giovane virgulto della famiglia Narrominded, le sperimentazioni con chitarra e campionatore di accelera deck (molto aphextwin-inspired), gli esperimenti di Hydrus (giovane studente di "sonologia" del conservatorio reale di le Hague) e le obliquità del progetto Orphax.

vynil
01.living ornaments mitella
02.your favourite horse v
03.orphax glass
04.sencha that dream all of the time
05.garçon taupe slaak
06.bedouin ascent hopskee
07.larz tempered width
08.pete namlook pixelconference
09.duplo remote tramampoline
10.hydrus engineering future
11.psychon troopers sacrificial lamb

cdr

01.psychon troopers roseland, october 3rd
02.sencha chrome autumn roadside
03.hydrus flog
04.orphax then
05.larz lesson should rain
06.living ornaments klonkool
07.scraper ripple
08.garçon taupe & larz sloe
09.garçon taupe 2.as3d (remix by larz)
10.hydrus in obscura
11.psychon troopers trailers and spoilers
12.garçon taupe nux
13.living ornaments speeksel

Pagina a cura di Vito Camarretta  03 / 10 / 2003