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JONNY L
"27 hours a day"
Piranha LP/CD, 2003 (Release date October 20th 2003) |
1. Listen right (Real audio sample) 6. Let's roll revenge (Real audio sample)
2. Tell a friend (Real audio sample) 7. Geronimo (Real audio sample)
3. Airwaves (Real audio sample) 8. Warehouse (Real audio sample)
4. Super bionic (Real audio sample) 9. Old skool (Real audio sample)
5. Let's roll (Real audio sample) 10. Way back (Real audio sample)
| Sulla scia del tormentone
"Let's roll" uscito qualche mese fa, ecco arrivare il nuovo
album di Jonny L, ancora una volta sulla propria etichetta personale. Difficile aspettarsi dal produttore inglese qualcosa di diverso dal suono aspro e aggressivo che caratterizza ormai quasi tutte le sue uscite su Piranha. Eppure, se uno dovesse giudicare un album ascoltando solo i due brani che, rispettivamente, aprono e chiudono la tracklist, rimarrebbe sicuramente spiazzato, viste le coordinate sonore esibite nei suddetti arrangiamenti: sarebbe tuttavia errato pensare di non trovare aggressività nel resto dell'album, come, d'altronde, era lecito aspettarsi. L'apertura è affidata a "Listen right", che, pur mantenendo un ritmo prettamente drum'n'bass, ha caratteristiche marcatamente pop, visto il vocal maschile a la Craig David e le morbide tastiere jazzate, e, soprattutto, la "breve" durata (sotto i 5 minuti). Neanche il tempo di stupirsi, e arriva, comunque, subito il primo colpo, messo a segno dalla meccanica e roboante "Tell a friend", gonfia di bassi tellurici e ricca di inserti di breaks e ritagli vocali speziati di eco. "Airwaves", a seguire, dopo un intro scarno e umbratile, esplode possente su una ritmica arricchita di amen drummer e sub spacca woofer, mentre un ossessivo continuo sample vocale crea un climax di spettacolare drammaticità, ipnotizzando e trascinando. "Super bionic" scurisce ancora di più l'atmosfera, con un minaccioso e avvolgente tappeto sonoro innestato su una ritmica squadrata e frenetica, su cui gorgoglianti bassline tessono spirali acide e pungenti. "Let's roll", di cui si accennava prima, è un tormentone destinato a riempire le dancehall, come abbiamo già detto: tambureggiare rimbalzante farcito di amen drummer, riff di clavinet fragrante di funk e un azzeccatissimo campione vocale di quel personaggio abitante a Washington in una stanza ovale che, qualche tempo fa, stava per essere ucciso da un salatino ingoiato male… Come controparte, subito di seguito, possiamo trovare "Let's roll revenge", che apre, come prevedibile, su atmosfere arabeggianti con tanto di campione vocale di un signore presumibilmente arabo che minaccia che "tutti gli invasori verranno uccisi": sicuramente non uno dei picchi dell'album, ma un po' di ironia, in tempi di guerre "per la democrazia" in giro per il mondo, non guasta, a mio parere. "Geronimo" è un roller costruito interamente sui giochi di filtri di una potente e acida bassline, che continua a creare caleidoscopiche tessiture sonore mentre attorno scintillano schegge di suono arricchite dal dub. "Warehouse" sceglie una sincopatissima ritmica, serratissima e rimbalzante e arricchita da bassi distorti e rare pennellate di colore che emergono dall'oscurità dell'arrangiamento. "Old skool", fin dal titolo, sposta indietro l'orologio per l'ispirazione, incidendo acidi graffi di hoover synth su un selvaggio ritmo, ricco di suggestioni hardcore e inserimenti di amen drummer e altri breaks, in una sola parola, hardcore. La chiusura, come si diceva, è affidata ad un altro brano sui generis, "Way back", con il tempo concretamente rallentato (ci si attesta attorno ai 120 bpm scarsi), tastiere morbide e minimali e vocal maschili. Un album che non deluderà, forse a parte i due brani di apertura e chiusura, gli aficionados delle uscite della label, omogeneo nella tracklist e con picchi di particolare incisività ("Airwaves" e "Geronimo" sono sicuramente da abusare in fase di dancehall, oltre alla già sentita "Let's roll"). Thumbs up.
Following the high success of "Let's
roll", released some months ago, here is the new album signed
by Jonny L, once again on his personal label.
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Pagina a cura di Ubi Dread 30/08/2003