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This Is My Home flumpa souldub & fl(y)anger voice |
La StereoDeluxe sembra non voler lasciare asciutti i padiglioni dei più ghiotti di buona musica.
Nella fattispecie, si esplora il fertile territorio soul, in cui di recente diversi laboratori
artistici sembrano volersi dedicare ad una trepidante mietitura, proponendo di volta in volta
interessanti bilanciamenti stilistici (Soul Strata, scoperto da I-Wolf dei Sofa Surfers, è il
primo nome che ci viene in mente). Oltre che essere un prefisso noto agli studenti di medicina,
Emo è una sigla già nota agli appassionati di Jazz e Downbeat. La sua prima release
-"You so fine"- recava il marchio della newyorkese Liquid Sound e dopo due splendidi singoli
("relief for free" -la migliore produzione stereo deluxe a detta di Rainer Truby- e "first time
experiences") giunge "this is my home". ciò che affascina non è tanto l'equiibrato dosaggio di stili,
quanto il fatto che sentire cantare Emil Soegaard equivale a sentirlo dialogare con la propria anima,
sua dimora e interlocutrice prima. Ciò che è difficile per i vari toasters è rendere tale dialogo
abbastanza espressivo da renderlo "tangibile" e coinvolgere chi tale dialogo è chiamato ad ascoltarlo,
ma in questo Emo sembra rodato. Anzi l'aspetto dia-logico sembra privilegiato rispetto alle
spigolature musicali (fosse solo per quello il disco rimarrebbe nient'altro che un sottofondo
di buon gusto per un fantomatico Caffè Liberale).
E così in The Real Thing, un battito cardiaco,
un basso "risucchiato" su un groove che ricorda i riti Hopi fanno da sfondo al lacrimevole
ancoraggio lirico; il saltellato reaggae di Get To Arms Again suona come un'imbronciata "sirventese"
antimilitarista -notate che la voce non a caso è trattata con un lieve flanger, consona alla
lirica decisamente "anger-by-fly", dura hit per zio sam- ; e con stesso fare imbronciato,
gioca su una basetta froggy sul contrasto in Minds Work fra il lavorio mentale di un informatico e il metodo
WYSWYG (acronimo per "what you see is what you get", usato per designare programmi di
editing html tanto facili da poter essere usato da un ragazzino di 8 anni, bandito da coloro
che ritengono la facilità d'uso foriera d'impoverimento delle capacità logico-intellettive).
Insomma da quasi tutte le tracce traspare l'intento di unire ad un toasting incisivo certi
accorgimenti stilistici per niente casuali, a cui contribuiscono guest star d'eccezione
-dai Boozoo Bajou a Daddy Ous e Kasio degli ottimi Nu Spirit Helsinki (il cui imprinting
stilistico è evidente in High In The Sky-, da Bo Rande della danese Blue Foundation fino
ai Les Gammas . Tra i ringraziamenti a cui ci potremmo idealmente unire ve n'è uno speciale
a Mikkel Flyverbom , l'uomo che ha contribuito parecchio a far conoscere la scena underground
all'ombra della sirenetta nel mondo.
Get To Arms Again Lyrics by EMO Get to arms again the fool you are Love should be ruling, but fools keep fooling I blame it on your name you¹re doing wrong Love should be ruling, but fools keep fooling So much blood fled in the fight for your dream Every drop every scream makes it hard to believe So much money spend in the fight to get more It's always the same war, it's not worth dying for So get to arms again the fool you are Love should be ruling, but fools keep fooling I blame it on your name you¹re doing wrong Love should be ruling, but fools keep fooling Since your first steps you had blood on your hands You would kill every man, It's so hard to understand Since your first breath you just craved for demand The same ground were you stand were ones proud peoples land So get to arms... (chorus) You keep on doing wrong All wrong, all wrong You keep on doing wrong with your madness, madness madness war |
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| 01.This Is My Home vs Djosos Krost 02.First Time Experiences vs Les Gammas 03.Relief For Free 04.Three Words 05.The Real Thing feat.Jah Bobby & Djosos K. 06.Get To Arms Again 07.High In The Sky feat.Kasio 08.I Want My Love feat.Daddy Ous 09.Can't Take No More vs Boozoo Bajou 10.Minds Work 11.Her Devilish Eye 12.Breakdown 13.Human |
Pagina a cura di Vito Camarretta 25.10.2003