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Broker/Dealer Initial Public Offering minimal tech |
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Ryan Fitzgerald e Ryan Bishop. Sembrano essere psedonimi i nomi dei due elettromanipolatori dietro questo progetto Broker/Dealer. Fitzgerald ricorda difatti non tanto il noto narratore del jazz statunintense, attento storiografo del clima di disagio e del diseriontemento del primo dopoguerra, autore di numerosi ritratti dal tenore letterario che lo riconduce nei ranghi della cosiddetta "lost generation" (Belli e Dannati, Tenera è la notte), quanto George Francis autore assieme a Lorentz dell'ipotesi sulla contrazione che reca il nome dei suoi genitori, secondo cui un corpo si contrae nel senso del movimento. Se poi la parola Bishop oltre che a richiamarvi suggestioni anglicane, vi riporta alla mente l'autore USA di romanzoni quali La ghirlanda del becchino e Atto di oscurità forse avete già le chiavi interpretative di questo Initial Public Offering. I tanti appassionati di bizzosa terminologia finanziaria si divertiranno ad immaginare un viaggio psicotico nelle vicende di un brokerman o di un operatore di borsa, un viaggio sull'onda del ciclo economico non privo di ostacoli e soste tra fitte cabale di numeri, sigle e codici. Turbato dallo scarto, dal disagio di emissione, i suoi incubi popolati da terrificanti mostri e da insidiose congiunture nel perpetuo timore di scambiare il verde del suo giardino plastificato con Greenspan e le sue decisioni dalla rocca della Bce, su cui immaginerà popolazioni di tarme modificate geneticamente e a cui sentirà l'esigenza di dae un nome, le duisinbergus satullate! Le vicissitudini delle sue analisi costi/benefici, delle variazioni nette, delle capitalizzazioni, degli studi di fattibilità. Il seguito e il senso del suo fervido immaginario provate ad immaginarlo voi sulle onde (sonore) di questo buon disco tech-house, che arriva dal santuario Asphodel. Il disco ci è stato consigliato da un anonimo lettore di cui pubblichiamo qualche stralcio dei suoi precetti epistolari:
![]() "Ciao TheVibes, mi sono fatto convincere dalla confessione di quel Jacques LeFataliste, che parlava della sua amata Caroline, inseguendo sogni di felicità e di libertà che voi, se ricordo bene, definiste freschi. Quell'aggettivo -fresco- mi ha fatto pensare tanto. Agli afosi pomeriggi di agosto ad inseguire un sogno o ad accarezzare un'illusione, fatta di immagini simili a quelli evocati da Jacques, che ho sentito vicino per un attimo. Ai pasti consumati mentre davanti ad un monitor pensavo a quel Tobin come ad un vorace squalo dei tanto sospirati e agognati capitali. Quei pomeriggi durante i quali rosicando fette di angurie e trangugiando budini, imparavo a memoria le pagine finanziare del Wall Street Journal nel tentativo di intuire il modo in cui quelle matrici mi avrebbero reso ricco. Formidabilmente ricco. Inseguivo quel giorno da diverso tempo. Non mi importava delle conseguenze. Non mi importava finanche l'eventualità che dalla mia poltrona avrei potuto un giorno mandare all'aria l'economia di un paese. Persino gli affetti ebbero un valore aggiunto. Finii col comprare gli affetti, ma quando scoprii che mia moglie, ex segretaria di una filiale della Bundesbank, a letto con Larry, l'aitante direttore delle vendite della finanziaia per cui ho sacrificato 7 anni della mia preziosa vita, quelle poche certezze improntate sulle mie letture di self-improvment cominciarono a vanificarsi e le vedevo svanire tra le volute spirali (quante sere passate a contemplarle da quel momento) delle mie sigarette. Anche quelle davano un certo valore aggiunto alla mia esistenza. Mi avrebbero dato lo stesso vigore di quel leone che figurava in quei prestigiosi araldi. [...] [n.d.r. il documento diventa illegibile] E capivo il motivo per cui regalai a mia moglie quegli occhiali scuri, rapito dal suo amorevole "caro. è tardi devi andare in ufficio!" e mi sfiorava con le sue deliziose labbra la fronte. Un giorno, pensavo, avrei comprato tutte le voluttà di questa terra con qualche rinuncia. Quando ebbi la prima fitta al fegato ero intento a regolare l'acquisto di un pacchetto di bond. Rating tripla A.... Proprio un attimo dopo aver sognato una piscina colma di latte all'interno di una luccicante corvette. Luccicante come quei numeri sul display che contemplavo per ore, prima di prendere le decisioni che avrebbero cambiato la mia vita. Decisi di smettere di fumare e di dare un taglio col whisky. Ma proprio niente riusciva a distrarmi da quei più e quei meno. Non mi ero mai chiesto cosa si celasse dietro quei numeri, poco mi interessava cosa facessero con quel denaro. Le parcelle del medico che controllava lo stato del mio fegato cominciavano a far grondare dollari dal portafogli che avevo faticosamente diversificato. La solitudine e il travaglio mi sembravano dimensioni che alimentavano un senso di frustrazione e costipazione mai avvertito fino ad allora. E la mia mente ritornava ai giorni in cui quei sogni non mi perseguitavano ancora. All'infanzia, ai biscotti di mia nonna, alle vacanze al mare con mia madre che mi ammoniva quasi presagendo questi miei giorni di non allontanarmi troppo. A cosa ero arrivato dopo tanto sudare sui bollettini del Financial Times? A nulla, forse. O forse ad immagini che sentivo mie, ma con un cupo e inquietante distacco. Lo stesso che evoca questo disco che comprai in un negozietto in cui alcuni eccentrici dj passavano ore a cercare la prossima hit. Mi feci colpire da quell'immagine e ora non trascorro minuti tanto piacevoli a trastullarmi tra i miei rimorsi e il mio rimuginare, passati per lo più a spiegazzare le foto del mio matrimonio con Angela e ad immaginare quali oscuri meccanismi avrebbero segnato la mia rinascita. E penso... e più mi avvicino ad un'intuizione più mi sfugge... Sincerely Yours
Tobia Steep-Puler Quotes "Broker/Dealer's Ryan Fitzgerald and Ryan Bishop... make electronic music, pure and simple. In a scene glutted with copycat DJ acts and laptop button-pushers, the duo has carved out a niche by crafting bubbly, melodic techno unlike any other..." Phillip Sherburne, SF Weekly "The dusky, restrained morning-song aesthetic pulses through most of their work.. collecting padded layers of ambient dreamscapes as it bumps on, sounding like a group of faraway phantom disco queens on their way to work (it)." Amanda Nowinski, San Francisco Bay Guardian "Broker/Dealer are making waves - tsunamis really, all over the music scene." XLR8R Magazine |
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CD#1 |
Pagina a cura di Vito
Camarretta 01/06/2003