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.Tape. Flying over Bañugues Optical Sound and Aspic Records Glitch-freak sliping into laptop-rock |
In Kathy's Song, Paul Simon cantava:
I hear the drizzle of the rain like a memory it falls. La traduzione
in italiano di per sè non ha un significato univoco qualora
non si consideri la partitura per chiatarra con notazione letterale.
Prima di pronunciare la parola "rain" cambiava l'accordo dal Do (C)
al Sol (G), da cui (G)rain ovvero "frumento", immagine sicuramente più
sinestetica rispetto al "piovigginamento della pioggia" [the drizzle
of the rain]. E nella stessa frase, un altro passaggio contiene la
stessa ambivalenza semantica quando per scandire musicalmente la parola
"memory" vi è il passaggio dal Mi minore (Em) ad inizio parola al Do (C)
tra il gruppo bisallibico "memo" e la sillaba "ry", da cui Emmemocry.
Quel testo è famoso per numerose strane interazioni e incroci semantici
fra linguaggio verbale e linguaggio musicale. E molti critici allora
come oggi non esitavano nel rilevare errori logici tanto evidenti se
ci si ferma ad un'analisi superficiale di un testo. Quello di Kathy's
Song è uno dei tanti casi in cui ricorre l'interazione fra linguaggio
e musica. Far uso dell'"errore" per fini legati alla rappresentazione
artistica è diventato un espediente che ha ben attecchito nell'elettronica.
Tanto che oggi si designa con la parola "Glitch" una vera e propria corrente
estetica. A dirla tutto, il termine preso in prestito dal network computing
(atto ad indicare il sopralluogo su un piccolo errore elettrico) può avere
due accezioni nell'ambito artistico. Oltre a designare la direzione estetica
summenzionata, può intendersi un elemento del processo creativo, in cui
conflitti inattesi fra hardware e software dovuti ad errori umani entrano
a far parte di una creazione. Questa vale solo quando il "tramite" è una
macchina. Ma comunque la si intendi, molti artisti forgiano e manipolano
queste stigmatizzazioni come fosse plastilina.
Il progetto .TAPE., edita dalla simpatetica Optic, di Daniel
Romero Calderon ne è una dimostrazione e, anzi, nonostante il risicato comparto
strumentale (una Casio pt88, chitarra elettrica, basso elettrico,
una chitarra spagnola giocattolo e una fisarmonica giocattolo),
decisamente lo-fi, riesce cincinscando click e bleeps a "figurare"
una miniatura di Bañugues, una cittadina spagnola di campagna prossima
ai Pirenei, in cui Daniel ha trascorso le vacanze. Forse il pic-nic a
Bañugues è solo un pretesto per dar lustro all'abilità da perfetto paesaggista
di Daniel nel disegnare coi suoni tante piacevoli miniature con idee stilistiche
davvero graziose. Ritornando alla notazione letterale, provate a gustare
le dolci pastorali costruite su un giro di chitarra in Bm (il Si minore),
sulle quali innesta melodie elettroniche glutinose e aerostatiche. E nonostante l'estetica
glitch qui ripresa come "registro" possa suonare come qualcosa di astratto
e altresì algido, la tiepida vividezza di ogni cartolina sonora smentisce
il principio audiotermodinamico per cui elettronica=zero gradi Fahreneit.
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| 01.point 02.bm song preludic 03.bm song 04.full smoking 05.snowing on desert lull 06.hello flucky 07.scolarship holder 08.biciclette part I 09.buying cigars with feet (kicking my computer) 10.the night you shouted bye 11.too much coffee circus 12.goodbye flucky 13.my life as a comedy 14.biciclette part II 15.miniode 16.bm song collage 17.Missing Person remix biciclette part I 18.Sweep Trip remix snowing on desert lull 19.Kunstner5 remix biciclette part I |
Pagina a cura di Vito Camarretta 15 / 11 / 2003