Yoshinori Sunahara 


Lovebeat


Bungalow

LuftelectroClipzzz

 

 

Tra i musi gialli (accezione da intendersi benevola), di Yoshinori Sunahara ne sono state dette tante: secondo i meno intransigenti sarebbe un genio (o addirittura il completamento di una genialita'), secondo alcuni sarebbe la pi+ recente delle incarnazioni di un trend, quello glamouresco del pop d'avanguardia nipponico, secondo altri sarebbe niente altro che un divertito spippolatore del FruityLoop. Noi conveniamo che tutte le accezioni possibili trans-giornalistiche calzino alla perfezione al giapponesino, cresciuto in quella frazione di Tokyo denominata Shibuya, dove l'ispirazione per quasi tutte le emulsioni artistiche attinge da catene polimeriche. Maniacalmente affezionato alla sua bislacca collezione di parti di aeromobili e oggettistica della Pan Am (dalle safety belts ai seggiolini eiettabili, dai primi modelli di virosbandometri a parti di cambusa), compagnia aerea americana a cui tributava qualche anno fa (nel suo periodo dorato, per la precisione... ovvero prima che precipitasse il Boeing in Scozia) un'audiopolluzione di excerpts e che marchiava uno dei suoi album + noti, The Sound of 70's, architetto sonoro interessato a progettare gli spazi vuoti delle sale d'attesa con jingle-livree autoproiettatosi in una dimensione compositiva astrattamente concreta, compilando un fetishfideismo quasi romantico nei confronti dell'aeronautica (e delle aviorimesse!!!), consegna ai nostri padiglioni questa innaturale raccolta di clip audio per l'aerostasi da salotto. Sulla falsariga di Music for Airports dell'indimenticato Brian Eno e di alcuni outworks di Kraftwerk, Art of Noise (in brani quali The Center of Gravity e Echo Endless Echo l'uso degli effetti e delle variazioni di volume su intrecci microarmonici apparre simile al sidereo side-projecy Art of Silence) e Yellow Magic Orchestra, l'album -uscito a distanza di un anno dalla data di pubblicazione in Giappone, sotto l'egida dell'ottima Bungalow, l'etichetta berlinese i cui timonieri sono quei Le Hammond Inferno ben noti ai nostri lettori (e non solo)- si configura come una ricognizione metasonora di un viaggio aereo e la piacevole effettistica si conforma al sound (sovrabbondanza di delay, echo e riverberi infarciscono le brezze fascinose di drum-machine e le robotiche trasmissioni dalla cabina di pilotaggio scandite da voci "ralph-like") ...se provate ad immaginare durante l'ascolto l'esperienza del viaggio aereo tra tonneau e looping, l'ILS e la GCA settati dal comandante Sunahara... allora reclinate i flap, allacciate le cinture e preparatevi a piacevoli derapate mentali!

Bio  

Nato nell'isola di Hokkaido sotto il segno della Vergine (gli astrologi dicono che questo segno si caratterizza per pronunciati eccessi di zelo.. dopo aver ascoltato questo album, per una volta potrei dargli ragione...) 34 anni fa, dopo aver fatto esperienze in numerose band amatoriali, si unisce al Denki Groove, celeberrimo techno act -in Europa se lo ricorderanno in pochi il loro Shangri-La, ma nel Sol Levante furono vendute oltre cinquecentomila copie e secondo molti il trio formato da Yoshi, Pierre Taki e Shizuoka Takkyu Ishino-... a quei tempi maturava oltre che una spiccata propensione alla costruzione di capolavori electrolounge, una panottica visione dei sistemi di trasporto. Il numero di Mach era molto alto (brani come Dareda! viaggiavano a oltre 160bpm) e le miglia percorse molte, i titoli a volte chilometrici (un esempio? Nantomoienaiwabishiikimochininattakotogaarukai? -che letteralmente dovrebbe significare "haimaifattoesperienzadiunaimprovvisaeimmotivatatristezza?"). Poi quel numero di Mach si abbassa pian piano fino ad intercettare le rotte della Pan Am (The Sound of 70's...entrato nelle top ten dance del Guardian: otto tracce e un artwork pertinente e originale!). Ritenuto a ragione uno dei pi+ promettenti musicisti giapponesi da Cornelius in un'intervista, remissa (tra gli altri) Coldcut, Towa-Tei, Peter Thomas e i leggendari istrioni del new wave nipponico The Plastics. Attualmente pare sia impegnato in diverse produzioni musicali, tra cui una collaborazione con Miu Sakamoto (la sorella di Ryuichi), che promette faville!

Discografia
Crossover 1995
Take Off and Landing 1998
Sound of the 70's 1999

 

01.Earth Beat
02.Balance
03.In and Out
04.Lovebeat - Videoclip
05.Spiral Never Before
06.Echo Endless Echo
07.Hold On Tight
08.Sun Beats Down
09.Bright Beat
10.The Center of Gravity


Pagina a cura di Vito Camarretta  18 /01/ 2002