SEX PISTOLS:
God Save The Queen
Virgin - 12"
Anno di grazia 2002: la Gran Bretagna è in festa per il Giubileo d'Oro di Sua Maestà la Regina, che festeggia i cinquant'anni sul trono d'Inghilterra.
Anche John Lydon, leader storico dei Sex Pistols, capiscuola del punk britannico, ha deciso di prender parte alle celebrazioni con la riedizione del mitico singolo "God Save The Queen", risalente all'ormai lontanissimo 1977, ovvero l'anno del giubileo d'argento.In copertina la stessa immagine che al tempo suscitò tanto scandalo: il volto della regina Elisabetta con occhi e bocca censurati.
Ma i tempi sono cambiati e ormai la cosa che maggiormente stupisce è l'inclusione di un remix dance della celeberrima canzone ad opera di Neil Barnes, metà dei purtroppo disciolti Leftfield, duo storico dell'elettronica inglese che già aveva collaborato coll'ex Johnny il Marcio nell'esplosivo singolo "Open Up", poi incluso anche nell'album "Leftism", pietra miliare della dance elettronica. La notizia non può che lasciare un po' perplessi, almeno prima dell'ascolto. In realtà il coraggioso (vista l'enorme importanza del pezzo) lavoro di Barnes è eccellente: su una struttura elettronica minimale la traccia, di cui si è conservata per intero la parte vocale, mantiene intatta tutta la sua potenza, e l'impatto, pur dilatato in otto minuti e mezzo nel "Dance Mix", rimane devastante. Una degna celebrazione non tanto per la bistrattata sovrana ma per i Pistols stessi, visto che questo singolo fa da apripista alla loro raccolta celebrativa, intitolata, guarda a caso, "Jubilee", e ad un'imminente box set di tre cd.
Pagina a cura di SALVATORE PIRINO - 27 / 06 / 2002