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VARIOUS ARTISTS
Genre: xperimental dance/electro hop/2 step |
| Nessuna barriera geografica per questo progetto ambizioso, marchiato Nature, laboratorio/officina sonoritmica di casa nostra, da tempo impegnata a scrutare fra le pieghe della sperimentazione della dance elettronica. Tante le conferme, altrettante le nuove primizie: e mentre il duo romano dei fratelli D'Arcangelo (aka Monomorph), apprezzati per il cut-up vaporoso tanto da meritare l'ingresso nel reame Rephlex, abbandona i registri sonori più morbidi, archeogrammando un loop tantalico -che ricorda vagamente i loro primordi-, progressivamente sporcato con corrosivo drum-morphing, altri manipolatori capitolini, gli Ambit3 (ex Syncretic) riscoprono il chopper e le infinite possibilità che esso offre sul pattern building e sulla de-costruzione melodica, richiamando alla mente lavori della romana Upground, culla di numerosi progetti dell'Urbe; riesce la fusione delle sonorità moderne con accorgimenti stilistici presi da passate esperienze (Japan, David Sylvian) a Mark e Scrube, gambe del progetto tedesco Scarcubem e riescono anche il duo De Bellis-Pierro nell'adattamento delle waveform di un compassato minimoog (o minimoge all'ungherese) per confezionare una saponosa traccia dance; dall'arancio elettrico all'arancio tecnico, le sfumature sono interamente comprese nel discreto groove-design del tedesco Keen K, che desquama il pattern post-kraftwerkiano attraverso avvolgenti variazioni ritmiche su accenni melodici; gorgoglii cristallinici e suoni gutturali accompagnati da ritmiche claudicanti (che da qualche tempo a questa parte caratterizzano le sperimentazioni di terra d'Albione, forse deferente alla scena di Bristol) contraddistinguono invece il sound del gruppo J's Pool, gruppo affezionato agli inserti slow-break (per chi conosce Sabres Of Paradise e Flyng Saucer Attack, i J'sP sembrano unire le intuizioni degli uni e degli altri); souvenir sonoro asfissiante dei cicli di produzione meccanumanoidi di un'industria hi-tech ce lo regala il pubblicista belga Joost de Lyser (aka Disturbot) -noto per aver realizzato la più nota fanzine techno-electro dell'Europa continentale, Surreal Sound- e dedito alla ricerca di incupiti freak audionici, di cui into the factory è un gradito esemplare (groove+electro+new wave+luddism); interessante l'interpretazione del 2 step (stile di cui le platee inglesi sono oramai sature), decostruito e sconnesso da Alessandro Marenga (aka Amptek), papà della Eclectic; passando attraverso le inquietudini computazionali del sound di Takeshi Muto, le astratezze cervellotiche di Mat101 (autentici insozzatori del groove) e l'IDM evanescente di Geiom, la cricca di Durante (la Prodamkey) continua a sperimentare su freak audiopsicotici -hip hop old skool+paranoical synthz+spineless scratch= purlple beat!-; c'è spazio anche per l'indiavolato label owner Marco Passarani, che ha già preannunciato una collaborazione con i Mat101 e che include nella playlist un assaggio della strana combinazione di funk anni '80 e stilemi sonori elettronici della metà dei '90. |
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01.Keen K Teknik Orange
02.Ambit3 Dropped
03.Scarcubem BK5-2
04.J's Pool Cry Baby
05.Disturbot Into The Factory
06.Jolly Music Minimoog Dreaming
07.Amptek Mass Communication
08.Takeshi Muto Mica Labia
09.Prodamkey Purple Beat
10.Monomorph Edalb
11.Geiom Eunech
12.Adult Money
13.Mat101 Dirty
14.Marco Passarani White Chocolate
- live
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Pagina a cura di Vito Camarretta 20 / 03 / 2002