Marmoset


Mishawaka 

 
 Secretly Canadian 


rock or post?

 

 

I Marmoset vanno ascoltati la prima volta di mattina,appena svegli.Si accende MTV levando l'audio. Di certo manderanno spot in quel momento. Se sembrano video sono spot lo stesso(non siete ancora abbastanza svegli?). Una volta messo il CD nel lettore,fatene la colonna sonora del caleidoscopio propagandistico che anima lo schermo, cercando di resistere alla tentazione di estrarre i disco e usarlo come sottotazza per il caffè. Quello strimpellio monotono e la bionda ragazza dalla chioma alle provitamine non hanno nulla in comune. Ed è vero, perchè quella chioma o quella bionda voi non la possiederete mai, mentre lo strimpellio vi ricorda il lavoro che vi attende (o manca del tutto), le vacanze che sono finite (magari senza che siano mai iniziate) e similari umane incombenze poco pubblicizzabili. E qualcuno ha pensato a musicare le nostre ipovitaminosi, la nostra quotidianità meno market-oriented. Perchè dunque non proseguire nell'ascolto che si era preannunciato falsamente spaesante, munendosi della necessaria compassata autocommiserazione?


Sebbene originario di Indianapolis, il gruppo pare amare certa musica albionica: un pò di proto-Cure (Record in Red), Bauhaus filtrati in chiave velvetiana (Little lights), richiami ai Wire(Tonight). Dominano il tono minore, sottolineato da una produzione ultra lo-fi, atmosfere sdrucite tra l'onirico e il nonsense, come Pixies decomposti che incontrano i Galaxie 500. Non mancano stralunati riferimenti folk (The Living Illusions e la pavementiana Mishawaka). Eclettico e conciso. Che sia uno spot per un venturo LP?

Marmoset: più indie non si può!

 

 01.Soft Evenings
 02.Record in Red
 03. I'm in Love
 04.The Living Illusions
 05.Little Lights
 06.Tonight
 07.I'm Always Too Late
 08.Mishawaka

Pagina a cura di Vito Camarretta   21 / 09 / 2002