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experimental riotrock |
Ci si aspettava musica impegnativa dai Godspped You Black Emperor. Musica impegnativa e
-questa è la vera novità- impegnata è quella che risuona in Yanqui
U.X.O.. Terzo lavoro epico, cerimoniale, cerimonioso,
magnificente a tratti, a tratti estenuante, ma sempre limpido, anche nei
consueti, orgiastici acme strumentali (si citi un solo gruppo o artista
che non abbia beneficiato in fase di registrazione del supporto di Steve Albini Pigmalione). Nessuna novità
stilistica di sorta, se non la totale assenza di spoken words che
aleggiavano sibilline nei precedenti albums. Eppure, si diceva, Yanqui
è un disco "impegnato". Nei sensi che: intende veicolare un
messaggio, esprime una presa di posizione, si schiera, accentua una
dicotomia, la crea ex novo, et cetera... Una istanza tipica del rock
indipendente, i cui migliori esponenti (in retrospettiva) hanno fatto
coincidere la proposizione di un contenuto alternativo, di rottura, con
una innovazione della "forma", dello stile (un esempio per
tutti: i Fugazi). Ed ecco il punto: i GSYBE
pongono un dubbio (inteso non come critica tautologica, ma come
sospensione di giudizio, epoché) riguardante i modi attraverso cui il
"post-rock" possa fungere da significante e adattarsi a
rivestire un contenuto impegnato, ovvero, osando, ideologico. Dubbio
evidente poichè quello che è fin dall'inizio apparso essere il nucleo di
coalescenza espressiva per un genere così disgregato e disgregante si
potrebbe racchiudere nella formula del "ciò che non siamo, ciò che
non vogliamo" :rinunciare e non proporre, enunciare e non disporre.
In altri termini, l'elemento che, a posteriori, qui specifica la forma è
il rifiuto della forma stessa, prima ancora del contenuto ( concetto ben
espresso da ( ) dei Sigur Ros).
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| 01.09-15-00 02.09-15-00 03.Rockets fall on Rocket falls 04.Motherfucker=Redeemer 05.Motherfucker=Redeemer |
Pagina a cura di Vito
Camarretta e Ivan Capozza 14 /01/
2002