Adenosine Tri Phosphate


" Deranged Angel "


Bazooka

Genre: techno-glamour-popmelteingintorock

 

 

Satelliti dello Shibuya-key sound, gli ATP (il nome è stato preso dai manuali di biologia: l'ATP o adenosintrifosfato, come molti sapranno, è il nucleotide presente in tutte le cellule viventi, necessario all'apporto di energia di molti processi metabolici) sono una giovane band giapponese, costituita principalmente da colleggiali (non le colleggiali dei manga erotici...) in erba, collagisti stilistici con attitudine punkster. Il progetto è stato concepito dal bravo citareda Mug e dalla vocalist Taata, ai quali si unirono successivamente il batterista Kaz (niente sorrisini sull'equivoca assonanza...) e il bassista Kohey. Dalle prime esibizioni nei cafè di Chicago seguiranno le prime registrazioni. I primi due album -Animal Talks e Diary Of Lost Days-, per lo più suonati e registrati con mezzi di fortuna, hanno un certo riscontro e di lì a poco seguirà un contratto con la BMG/Vivid. Numerose le comparse in music-shows televisi del Sol Levante (Zeus' Holiday, Jaka-Jan) e numerosi i consensi e gli ammiccamenti: Dash/Dash, un programma a carattere principalmente documentaristico, senza ruffianerie li designerà come la migliore tra le band "alternative" giapponesi. Questi e altri riconoscimenti (If You Ever ha dominato per più di tre mesi la chart dei progetti asiatici del noto contenitore mp3.com, portale che ha assegnato la stessa posizone nella classifica dedicata al New Wave e all'Industrial a due dei pezzi più interessanti di questo album -Cracked! e Moon Dance) e più di 350.000 download ci hanno incuriosito. Scopriamo tralaltro che gli ATP furono impegnati in una collaborazione con l'artista gotico Akira Hosoyama, con il quale allestirono un concerto di protesta per la chiusura del Café des Pres, storico raduno di intellettuali nel centro di Tokyo. Deranged Angel è un album organico, pieno zeppo di citazioni e riferimenti.
 

 

I testi sono per lo più emulsioni post-femministe, liriche decadenti, più o meno fedeli alla concettualizzazione di quel movimento trand-artistico, noto ai pubblicisti con la formula "dazed & confused". Le composizioni, invece, vanno dallo slow-crossover fino a goticismi urban-rooted. Il più esplicito e inquieto dei brani, Cracked! (Taata canta rabbiosamente "The world is made for all you men [..] The world is made for love in disguise"), non ha nulla da invidiare sul piano stilistico ai consociati dello show-biz d'Occidente (Chemical Brothers e Front 242). Spiazzano i cambi tematici -in My Old Green Martian Baby, sembra inizialmente di sentire una cover dei Faith And The Muse fino a quando attacca una base rock... sul testo possiamo fare ben poche considerazioni, essendo integralmente in giapponese... nei rari sprazzi in inglese si intuisce che potrebbe trattarsi di un fervido idillio macabro-futurista; dalle cacofonie radiofoniche di Into Colours alle venature ragga-pop di (You're) Shiny... Complessivamente, il sincretismo di questo progetto attinge da varie tradizioni, ma lo spirito è entusiasticamente punk. Anzi l'entusiasmo ingenerato dagli ATP, è tale che su un settimanale fotografico, qualcuno ha osato affermare che "contribuiranno a risollevare il Giappone dalla crisi economica"! Chissà se ne parlerà anche il Nikkei Weekly? Attualmente gli ATP sono impegnati nella stesura della soundtrack per il movie anime Guilstein, pellicola horror d'azione ispirata ai disegni di Tamaki Hisao e qualcuno -non a caso- chiede con insistenza un tour mondiale.
 

   ATP office

Araki-cho 10-104, Shinjuku-ku-ku, Tokyo, Japan 160-0007
Tel/Fax: 81 3 3350 1708 email: atpaata@aol.cm
website: http://www.ATPmania.com    http://www.mp3.com/ATProom (free downloadable songs)

 

01.If You Ever
02.Nowhere Girl
03.(You're) Shiny Color In My Palette
04.Psychedelic Child
05.Here We Are  (slowly melting)
06.Cracked!
07.Beyond My White Time
08.Angel
09.Where Are We Going To?
10.Moon Dance
11.My Old Green Martian Baby
12.Raining Into Kyoto
13.Into Colours
14.Here We Are (live)

 

Pagina a cura di Vito Camarretta  20 / 03 / 2002