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gastroTech-house re/fined with soul aphro-douché |
| Appetizer: è difficile esprimersi grigiamente e in modo
impeccabilmente professionale quando si ha tra le mani un prodotto dal nome e dalla
confezione così allettante!! E per confezione, ovviamente, non si intende solo la veste grafica e la
scelta cromatica dello stesso compact, i cui punti di forza &
fascino sono costituiti dall'assoluta assenza di spigolosità al tatto e dal
pulsante e caldo contrasto delle tonalità rosso - aranciate
usate per l'espressione dell'emblema imperante di questo interessante e non
casuale prodotto intellettual - discografico: un cuore, the heart, anzi "my hearth".
Già nella cover-art l'indicazione della traccia musicale più significativa del compact, un pezzo che non tradisce quella assoluta
sensazione di calore che qui rivive nella interpretazione, quasi evocata
da realtà e immaginari metropolitani lontani, dell'americano Joseph
Saddler, cantante dall'impostazione soul
originario di Washington, già collaboratore di BiTeR MC (Spagna),
Steven G (Germania) e del giapponese Hideo Kobayashi. Ma la stessa evoluzione del prodotto, che si può seguire e gustare - se
no che Appetizer sarebbe? - attraverso l'ordinato e sequenziale scorrimento delle tracce, ci conduce direttamente in questa galleria di
sensazioni e calore che sanno di esotico, luci e ritmi lontani (Brazilian
Journey, I Need a Geisha). Lo scenario cambia alla traccia 3,
Maybe l'll, un brano che proietta mirabilmente nell'ascoltatore effetti di pensiero
e movimento.
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01.Brazilian Journey
02.I Need a Geisha
03.Maybe I'll
04.Sintemesc
05.My Heart
06.Vellocet
07.No Love
08.Cristina Song
09.Move On
10.Drenacrom
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Pagina a cura di Tiziana Dattuomo & Vito Camarretta 01 / 10 / 2002