| L'illuminata
Quatermass
fa ancora parlare di sè... Opere d'arte audionica come queste ne sono
il mordente. Globetrottering musicale attraverso i meme culturali di
tutto il mondo, la serie Audiotourism
ben si colloca con
l'attitudine alla sperimentazione degli artisti chiamati a raccolta. A
fornirci un'affascinante panoramica su Cina (culla della scala
pentatonica, da alcuni chiamata per questo motivo 'cinese') e Vietnam,
è chiamato
Freeform, una delle
punte di diamante dello squadrone Quatermass.
Nel
'Memoriale dei
Riti', si legge a
proposito del valore della musica tradizionalmente concepita in quei
meravigliosi angoli del pianeta:
"la musica nasce nel cuore dell'uomo. Quando il cuore è commosso
da cose esterne, la sua emozione si traduce con il tono della voce".
Questo statement se da una parte basta a sottolineare la vicinanza fra
l'espressione musicale e artistica e il sentire umano, dall'altra
riconduce al ruolo educativo rivestito in quelle culture dalla stessa.
Addirittura un proverbio cinese salmodiava laconicamente sul valore
"politico" della musica, associando quest'ultima alla buona
condotta di un governo. L'interesse per la composizione musicale in quei
paesi, confinato inizialmente nelle anguste mura imperiali, si
rinvigorì dopo la Seconda Guerra Mondiale e la nascita della Repubblica
Popolare. Freeform è
riuscito in un opera antologica dal taglio fotografico (incluso
nell'elegante packaging un'esaustivo album fotografico di Liz
Scarff, che
riproduce realisticamente il manage delle terre del Celeste Impero e del
flagellato Vietnam). Magicamente i suoni ci riportano all'antico sistema
di credenze e mitemi, che colloca i suoni in intricate correlazioni
filosiche e cosmologiche, che potrebbe spiegare il motivo per cui si
preferisce mettere in evidenza la "concretezza" di ciascun
suono. L'autenticità compositiva ed esecutiva si abbina alla necessità
dell'artista di rievocare scenari, che a volte si vedono solo in
fotografie o documentari. A testimonianza della ricerca di sonorità
quanto più fedeli ai canoni musicali tradizionali, vengono privilegiati
nella colorita line-up strumentale i flauti e i liuti, idonei secondo il
folto corredo di trattati a tema a meglio riprodurre il suono
fondamentale, il gong, corrispondente al fa -se non erro-, associato ad
una miriade di significati numerologici, cromatici e sensoriali. College
etnoterico veramente impressionante!
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