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Roger
Van Lunteren
" Tmaeins "
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| Ristampa di
un album, uscito nel '99, sempre per la Heimelekto-Ulm
e solo nei mercati tedesco e statunitense, Tmaeins
è un ottima collezione di trip audiostatici per intra/visioni nel
mondo, tintinnante di riflessioni e percezioni tra il post-umorale e il
detournment neo-situazionista del bravo Roger
Van Lunteren, che
condendo anthem con incupiti bassi micro-moog/rooted e sonolessemi
organolettici raggiunge territori attraversati da Future Sound of London,
con un epicità, che personalmente mi ricorda alcuni progetti di casa
Deviant (Numb, Pentatonik).
Ogni traccia suscita immagini mentali diverse e vale come una vasca in un oceano psico/oggettivo indefinito e mutevole. Sound nomade, vaticinante, gravido, struggente e comunicativo, impreziosito da sperequazioni risolutive, che oscillano dal free-jazz all'elettronica seminale. I brani -dei quali preferiamo la full length version (ben 37 minuti di audio/immersione...) di Float e l'ultracontaminata Sil- sono ripubblicati in versioni più dilatate, rendendo maggiormente tutta la visionarietà greve dello stile di Roger, che gli è valso una moltitudine di apprezzamenti dal pubblico e dalla stampa specializzata. Olandese di nascita, tedesco di adozione -i suoi genitori si trasferirono nei dintorni di Colonia poco dopo la sua nascita-, Roger ha cominciato a muoversi nelle matrici sonoritmiche, divorando musica nella sua stanza -mostrando una particolare predilezione per le produzioni più "retro" degli anni '80- e allenando i propri padiglioni nella scena dei rave di Zurigo e il proprio talento sui sintetizzatori analogici. Attualmente impegnato nella registrazione del nuovo album con Olaf Dettinger (Kompakt) -la cui uscita è prevista per il 2002-, Roger regalerà presto nuovi gingilli firmati Heimelektro-Ulm, che, a giudicare dalla qualità di questo lavoro, promettono scintille... |
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| 01.Sil 02.Path 03.Watery 04.Cryptic 05.Float (full length version) |
Pagina a cura di Vito Camarretta 1 / 10 / 2001