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PSI Performer
" Art Is A Division Of Pain Remixed 1 "
k2o / Kanzleramt |
| Esce per la
k2o
-etichetta su cui
indugeremo parecchio, dato l'indubitale spessore delle uscite proposte
da questa sussidiaria della Kanzleramt-
questa pregevole raccolta di remix del documento sonicoaurale di natura
autobiografica di Psi
Performer,
side-project di Anthony
Rother ispirato
dalle atmosfere oscure e creepy dell'immaginario di Carpenter.
Una line-up di notevole levatura ed eterogeneità ben si coniuga con l'intento del Rother di allestire una galleria acustica con la stessa potenzialità descrittiva e la venatura intimistica di un diario personale. Più di trenta remix (i successivi usciranno sul secondo volume) disegnano con proteiformi acusmie una pagina di un album di famiglia dell'artista con una tonalità emozionale, che sfugge dalle strutture tradizionalmente avanguardistiche. Il titolo di questa raccolta di audiogrammi -l'arte è una divisione del dolore- è uno statement, che personalmente ho superato da diverso tempo, forse dissuaso dall'ansia di sfuggire dalla "retoricadeibuonisentimenti" nell'attuale panorama culturale, troppo scontata per non essere tacciata di banalità troppo improbabile per essere reale. Da questa posizione polemica nei confronti di una certa frangia eticallycorrect della cultura ufficiale (quella che vomita nel piccolo schermo sagome impenitenti di preti e poliziotti e insulse banalità nei testi delle canzonette per teenagers, per intenderci), sono nati focolai alter/nativi a volte eccessivamente pseudotrasgressivi o nevrotic/astemii, quanto basta per far storcere il naso ai più con produzioni da bassa macelleria. Questo è probabilmente il dilemma che la critica cerca a volte biecamente di risolvere quando l'autenticazione di un'opera risulta difficile, e oltremodo farraginosa. Ma veniamo al disco... L'evocatività di ogni frame sonoro ha il fascino di una composizione naif, la dimensione preferita dalle audiodivagazioni riflette una fulgida diluizione di intravisioni astratte e "cerebrometrie" orgoniche, di sfocati flashback bitonali, di squamate perimetrie ludico-catartiche. A caricare la molla di un ideale carillon sono chiamati alcuni tra i più illustri audiomanipolatori, tra cui spiccano i remix di Calla, Sender Berlin e Move D. To be continued... |
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| 01.1999
Multicast Rmx 02.1999 Sender Berlin Rmx 03.1968 Miss Dinky's Cangrejo Mix 04.1995 Gimmik Rmx 05.1990 Move D Rmx 06.1948 Alexander Kowalski's Pain Division 07.1961 Shapes & Forms Rmx 08.1976 Ovuca's Painless Art Mix 09.1995 John Tejada Rmx 10.1973 Solvent Rmx 11.1995 Calla Rmx (exclusive CD bonus) 12.1992 Wechsel Garland's Small Parts Isolated Und Zerstreut Mix 13.1973 Jake Mandell's High Pressure Mix 14.1995 Plod Remix 15.1961 Flowing (aka Thomas Fehlmann) Rmx |
Pagina a cura di Vito Camarretta 4 / 12 / 2001