PLEASURE FOREVER

 

" Pleasure Forever "

 

Sub Pop

 

Frutta, calici colmi di vino, ceri e candele: il primo piano scelto dal trio di San Francisco per la copertina del primo disco omonimo su etichetta Sub Pop, è la giusta introduzione visiva ad un lavoro in cui si fondono edonismo glam e spirito noir. Si direbbero dei Tindersticks d'oltreoceano (al pari dei primi, discepoli di Nick Cave), ma con una truculenta matrice rock. Al di là delle citazioni, colpisce l'efficacia atmosferica degli arrangiamenti:
pianoforte,chitarra e batteria, supportati da capatine di basso,organo,moog, mettono in scena canzoni da cabaret dell'orrore, da raffinato sabba consumato tra i fumi di sigarette e whisky.
"Goodnight" sciorina una cadenza funebre in stile New Orleans che si accende in un violento ritornello glam.
"Any port in a storm",gemma del disco insieme a "Curtain call for a whispering ghost", si tramuta in un valzerino ossessivo al piano, su cui la chitarra ricama un accompagnamento distorto e sgangherato. L'esordio lugubre e sospeso di "Meet me in eternity" degenera in un galoppo elettrico dominato da un urlo alla Alice Cooper. E dite se "Stay precious" non rimanda al crooning depresso del già citato Cave.


L'effetto teatrale che suppura dai frequenti cambi di registro all'interno di ogni traccia, si dimostra per lo più piacevole, ma forse i ragazzi calcano la mano nella bolgia iperamplificata del finale di
"Magus Opus". E un sospetto di artificiosità potrebbe destare anche l'abuso di certa retorica verbale necro-centrica, se non fosse che l'idea di morte qui
celebrata è strumentale, puro wit asservito al macabro lussureggiante della musica: ci si può render conto di essere inanimati sebbene in vita ("I take dead aim in a dead end town" recita "Goodnight"), ed allora il "per sempre" che ci attende può diventare la fine del "mai" che ci ha preceduto (
"You and I were meant to drown"). Spettri, sangue, tombe, sembrano trasfigurazioni irrazionali di una realtà che non si riesce a decifrare, o di paure da esorcizzare, o di un presente di cui non ci si sente protagonisti. Che si apprezzi o meno questa sorta di nichilismo per metà ossianico e per metà splatter, si consiglia l'ascolto: a quel punto capire non è più necessario.

01.Goodnight02.Any Port in a Storm
03.Meet me in Eternity
04.Stay Precious
05.You and I Were Meant to Drown
06.Curtain Call for a Whispering Ghost
07.Tomorrow Forever
08.Bullets
09.Magus Opus
10.Opalescence

Pagina a cura di Vito Camarretta  11 / 11 / 2001