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Peter Murphy
" aLive Justforlove "
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| Sebbene oramai dedito ad una prolifica attività solistica , Peter
Murphy rimane, per chi abbia amato il dark inglese di fine '70 inizi '80,
legato al nome Bauhaus. Gruppo coevo di altri originali interpreti di quello "spleen" post-punk che alimentò per pochi anni la creatività
musicale britannica, ma i cui prodotti non sarebbero mai stati destinati all'oblio. Cosciente di aver incarnato un archetipo di quel mood, col suo baritono gotico e una estetica in bilico tra glam, intellettuale e vampiresco, nonchè convinto di non aver esaurito la propria ispirazione artistica, ritroviamo Murphy solista nell' '86, dopo lo scioglimento dei Bauhaus dell' '83. La strada intrapresa è quella di un cantautorato sofisticato e crepuscolare, del tutto dimentico degli stilemi ruvidi della band. In questo ultimo doppio CD, "A Live Just For Love", registrato dal vivo in teatro a Los Angeles, Murphy si cimenta nell'impresa più ardua da un lato, più azzeccata dall'altro, della sua carriera: una versione in bassa fedeltà del meglio della sua abbondante produzione, accompagnato da chitarra e violino elettrico. Ardua perchè in un periodo in cui molti vanno riscoprendo Nick Drake, riproponendo un pop-rock acustico di tutto rispetto, risulta difficile mantenere uno standard elevato. Soprattutto se la chitarra di Peter Di Stefano, ex Porno For Pyros, si limita a ridisegnare gli accordi delle canzoni, in un accompagnamento che solo di rado aumenta il fascino delle versioni originali ("Subway" acquisisce una luce sinistra,"I'll fall with your knife" diventa più rock) . Il violino di Hugh Marsh riesce a dare un più ampio respiro al concerto, alternando un buon lavoro di contrappunto alla voce, con assoli, mai troppo barocchi, da "virtuoso rock". L'impresa si rivela invece azzeccata perchè lascia emergere una vove come poche, incisiva,profonda, elettivamente dark. Murphy la mette al servizio di un pop non troppo orientato al mercato, e di storie di amori laceranti ("Cuts You Up") o incompiuti ("Subway"); parabole intellettuali più che di cuore, tradotte in testi ricercati e a volte come chiusi in una arguta retorica della malinconia("Marlene Dietrich's Favourite Poem") o della sensazione raffinata ("Gliding Like A Whale"). Viene il sospetto che, al pari della consorella di tenebra Siouxsie, Murphy diventi vittima del proprio marchio di fabbrica, e riveli la fragilità dei contenitori di un indubitabile talento vocale. Il secondo CD vede affiancato Murphy da David J., bassista dei
Bauhaus, in una operazione di amarcorde affascinante: tre canzoni semi-unplugged tratte dagli ultimi lavori del gruppo culto, ed infine una
versione oltretombale di "Love Me Tender" di Presley. Bella. |
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| CD#1
01.Cool Cool Breeze CD#2 01.Who Killed
Mr.Moonlight |
Pagina a cura di Vito Camarretta 2219 / 9 / 2001