Orbient

 

" Music for the iss "

 

Jubilee Records

 

Carezzevoli melodie aerostatiche, livree ritmiche slowmotion, sensazionalismo eterico (ma discreto) e melliflue stimolazioni sonore, tutte univocamente riconducibili al tema ispiratore -deducibile già dal titolo- del nuovo concept album degli Orbient: un "inusuale sponsorship culturale" per il modulo Sinatra della stazione spaziale orbitante, dedicato -così recita la presentazione del progetto- a tutti coloro che non hanno superato le prove da cosmonauta a Baikonur e a coloro, che per qualsiasi altra ragione, non possono lasciare il pianeta Terra. Una collezione di cartoline dallo spazio, laddove la gravità è un limite superato, fa da corredo a questa ensemble ultratonale. La sedicente seduzione dei viaggi siderali a bordo di un convoglio intergalattico è ben resa attraverso suggestioni percettive, che ripercorrono e rielaborano intuizioni musicali (sottili mescolanze stilistiche, cadenze ritmiche lente, quasi ipnotiche, massiccio uso di riverberi, echi a sessioni di archi "dilatati", cori angelici, etc.) ascrivibili al fenomeno della Mood Music o <secondo altra denominazione> della Space Age Pop, incorporate anche nell'uso di dare una patina funzionale ad un album a cominciare dallo stesso titolo (la formula "music for" seguita solitamente da appellativi più o meno generici riferentisi a stati d'animo ricorre in molte produzioni del filone già individuabile in alcune sperimentazioni di Les Baxter e Jackie Gleason della seconda metà degli anni '50).

Intuizioni ben reinterpretate dagli Orbient, che -nonostante qualche sorniona divagazione (Rich, Lumis) nel frontierismo new-age, che complessivamente non si discostano dallo spirito onirofilo del disco- riescono ad arricchire, optando per soluzioni timbriche interessanti (suggestivo -in particolare- l'intervento del suono caldo del sax in Boarding), con influenze trip-hop (Philadelphia, Sojuz), celtiche (Glow -ottima la chiusa di cori gregoriani-, In Time -che abbiamo già avuto modo di apprezzare nel primo sampler della Jubilee) e mellowpop (Dreamspeed -excerpt cosmico che sembra uscito dal repertorio più ispirato dei Depeche Mode). Per Aspera Ad Astra...

01.Philadelphia
02.In Time (Korean version)
03.Boarding
04.Dreamspeed
05.Nova
06.Much Better
07.Glow
08.Rich
09.Lumis
10.True Decision
11.Sojus (Mission Continues...)

Pagina a cura di Vito Camarretta  17 / 12 / 2001