VARIOUS ARTISTS

 

" 7 Live #5 J.Majik "

 

Dmcworld

 

"Penso che la drum'n'bass è potenzialmente più vivace ora di quanto sia mai stata. Quattro anni fa, con "Inner City Life" e "Brown Paper Bag", era agli albori, ora il garage step la sta facendo risorgere. C'è voluto tempo prima del momento della ricostruzione e della rinascita." Così sentenzia -stentoreo-, in occasione dell'uscita di questo appetibile dj set per la serie prodotta dalla DMCWorld e legata nominalmente alla nota 'zine 7, J.Majik, punta di diamante del circuito britannico, oramai -si fa per dire- 24enne, protagonista di un'ascesa rapida per il prematuro talento sul mixer, che -a soli 16 anni con "6 Million Ways To Die"- gli bastò ad essere insignito del titolo di membro più giovane della scuderia Metalheadz.

Rinvigorito dalle temperature polari delle vette delle chart specializzate -l'anthem "Love is not a Game", frutto della collaborazione con la brava vocalist Kathy Brown, passato in rotazione su Radio One e nelle selezioni di veterani quali Fabio, Grooverider e Andy C. (ritenuto quest'ultimo dj della stagione dagli amici di Knowledge), ha insediato per diverse settimane la prestigiosa Buzz Chart. Questo ragazzone, che -nonostante le sembianze- non è il frutto illegittimo di un perverso consesso riproduttivo tra Eva Braun e Mussolini, capitana dal '94 la Infrared, etichetta per la quale ha dato recentemente alle stampe "Infrastructure" e che sforna in continuazione chicche di groove-rolling. Non è poi tanto strano il fatto che Jamie Spratling (il nome anagrafico di J) stia emergendo solo ora, dato il cono d'ombra creato per un lungo periodo da bimbi dorati quali Goldie (da tempo sfuggito dai radar della produzione discografico) e Roni Size, specialmente per il distratto orecchio della stampa ufficiale. 

Tuttavia J ci sembra pronto a prendere in consegna la clamide del piutch più quotato dell'arena, avendo già da tempo conquistato le simpatie dei fan di Reprazent e dello scalmanato seguito di Bad Company. L'estroso J confeziona un'antologia squisita, cogliendo l'occasione per riconfermare i suoi numeri nonché le sue preferenze: dal drumfunk di Calibre e di Adam F alle sonorità più jazzy dei Future Cut via via fino ai più abrasivi cut-up di Optical e Dilinja e ai tunes oramai classici di Shimmon e Bad Company. Quattro le tracce inedite, delle quali impossibile non lodare il perfetto roll-over di Accidental Heroes. Riproposta la nervinica line up "Space Invader" (le vostre gambe si muoveranno al ritmo dei superlativi fraseggi di basso)!

01.Invaderz 'Orion' (CIA)
02.Un-Cut 'Midnight (Marcus Intalex & S.T. Files Remix)' (Wired Productions)
03.Trinity 'Picture on the Wall' (V Recordings)
04.Shimon 'Hish Hush' (RAM)
05.Hatiras vs J.Majik 'Spaced Invader' (Defected)
06.Motion 'Suspense' (Infrared)
07.Optical 'Kerb Krawler' (Virus)
08.J.Majik 'Solarize' (Infrared)
09.Calibre 'Our Love Part 2' (Creative Source)
10.Accidental Heroes 'Even When It Rains' <EXCLUSIVE> (Infrared)
11.Dillinja 'Valve Sound' (FF RR/Valve)
12.Bad Company 'The Nine' (BC Recordings)
13.Futurebond & Protocol 'Horse Pillow' <EXCLUSIVE> (Infrared)
14.J.Majik 'Tell Me (Total Science Remix)' <EXCLUSIVE> (Infrared)
15.Futurebound & Protocol 'We Analyze (Moving Fusion Remix)' <EXCLUSIVE> (Infrared)
16.Adam F 'Brand New Funk' (V Recordings)

Pagina a cura di Vito Camarretta  14 / 11 / 2001