Håkan Lidbo

" Tech Couture "

Pokerflat Recordings

 

Dopo le multisessioni sperimentali cervelloidi e affascinanti, uscite per la April Records, ritorna sul jet-set della produzione il gentleman dell'elettronica, Håkan Lidbo, dj e produttore 35-enne svedese (la sua cittadina d'origine è precisamente Malmo, polo industriale della Svezia meridionale). 

Primo album per una delle più convincenti etichette legate al trend tech-house, la raffinata poker Flat Recordings dell'istrionico Steve Bug (nel cui catalogo sono avvistabili alcuni 12" dello stesso Håkan - "Televinken", "Kiki de Montparnasse" e "Metamatic"). Per quanto forse un po' logorroico ed ego-maniaco, Håkan rimane uno dei migliori spippolatori della scena elettronica europea. Comprensibilmente annoiato dagli studi di pianoforte e presa coscienza delle infinite possibilità compositive offerte dalle nuove tecnologie musicali e dopo una parentesi colaborativa con varie rock-band (sistematicamente snobbati per l'endemico disfattismo, che vuole all'ordine del giorno batteristi in ritardo o bassisti che si lasciano andare a personalissime improvvisazioni), Håkan opta per la vessatoria ascesi di uno studio di registrazione per darsi ad una solitaria ed eccentrica ricerca musicale.

La sintomatologia dell'incontinenza artistica prevede questa attitudine donchisciottesca irreversibile: più di settanta dischi in meno di dieci anni, una miriade di collaborazioni 
(e che collaborazioni... Andy Hughes degli Orb, Smith & Mighty, Cari Lekebrusch e Adam Beyer) hanno segnato il composito orizzonte nevra(cu)stenico del principino del pitch. Cicli sintattici di beats, texture erosi da baluginanti click, bassi ammutoliti, tempeste psicotopologiche di ritmi microbiotici. 

Pazzoide, ma intrigante.

01.Intro (Multifunctional)
02.Windy City
03.Telepaths
04.Bilingual
05.Kiki de Montparnasse
06.Coming Clean
07.Missing Link
08.Backwards Principle
09.Rochelle Rochelle
10.Wiretripping
11.The Kinsey Report
12.Shift Service

Pagina a cura di Vito Camarretta  21 / 06 / 2001