VARIOUS ARTISTS

 

"Belgrade's Burning"

 

Cosmic Sounds London

 

Nuova uscita discografica per la Cosmic Sounds London, etichetta gestita da Zeljko Kerleta da tempo impegnato nella diffusione della musica di gruppi che gravitano nell'orbita jazz e funk jazz e provenienti dai paesi dell'Est  Europeo. Ma se in passato abbiamo conosciuti musicisti che proponevano suoni in un certo senso classici, questo "Belgrade's Burning" sposta l'attenzione su brani piu' dance, lasciando spazio ad artisti sin qui del tutto sconosciuti, almeno nel nostro paese.

"Lo scorso Aprile andai a Belgrado per trascorrere una vacanza con i miei vecchi amici - racconta Zeljko - ma quando scoprii che molti nuovi artisti stavano producendo composizioni personali di grande qualita', la vacanza si trasformo' in un piacevole viaggio di lavoro. Molti di loro non raggiungerebbero mai, nonostante la validita' delle loro composizioni, il pubblico che apprezza questa musica perche' risulta difficilissimo pubblicare un brano. Questi ragazzi stanno proponendo musica che trae ispirazione dal Jazz, dalla musica Africana, dal Funk, dall'Electro Europeo dal Folk locale e dalla Dance Music rielaborando queste forme musicali ciascuno con un proprio stile personale. Pensai che andava offerta un'opportunita' a questi giovani artisti e cosi', dopo aver raccolto del materiale, la decisione di pubblicare questa raccolta avvenne quasi d'istinto. Ed il titolo dell'album ha proprio l'intenzione di fornire un'idea di quello che sta succendo nella scena underground di Belgrado".

Difficile contraddire il giudizio di Zeljko: il disco offre vere e proprie perle altrimenti irrecuperabili e che sarebbe davvero un peccato non conoscere. Un esempio per tutti e' "Favourite Tongues", brano gia' presente nel disco del Menson Benson Sextet, una cover della famosa "My Favourite Things" di John Coltrane qui proposta nella versione "no time mix") . Chi avrebbe mai detto che si fosse potuto trasformare un brano come questo in una dance track modificandone solo la base e quasi senza alterare la parte del sax solo? Meditate, amici, meditate: qui ci sono idee da vendere!.

Altra traccia assolutamente sorprendente e' la versione drum'n'bass di "Jive Samba", brano di Coxless Pair: dimostrazione della possibilita' di trasformare un classico jazz in un potenziale hit dance. Certo non da proporre in tutti i clubs, ma in quelli piu' di tendenza e' destinato a lasciare un segno per parecchio tempo. Cosi' come apprezzabilissimo e' il lavoro di DJ CHILE. Cresciuto in Africa circondato dalla black music, dj dai primi anni '80, e' uno dei pionieri della scena funk di Belgrado. Ispirato da Dj come Gilles PEterson, Norman Jay e dal leggendario Tony Humphries, Dj Chile qui propone "Running Fast", una miscela di suoni afro, jazzy e funk che creano atmosfere mellow ma ottime come aperture o chiusure di serate.

I suoni ispirati all'Africa li ritrovamo anche nell'iniziale "Destiny Dawn", brano di Alexander Sopcheck che anticipa l'album di imminente uscita intitolato "Mask". Brano con una base percussiva molto accattivante, mescola jazzy e african rhythm. L'artista ha pero' trascorso parecchio tempo viaggiando alla ricerca di nuove sonorita' e un esempio ci viene fornito dall'altro brano presente su "Belgrade's Burning" cioe' "New Delhi". Canzone gia' presente su un disco datato 1988 ed intitolato "Between New Delhi and New York", risente delle influenze della musica indiana, indian vibes su basi ambient. Da ascoltare.

Ma a Belgrado nella scena underground si ritrovano anche i suoni di All In One, giovane polistrumentista, programmer e producer che si occupa di House, Electro, Ambient e Dance music. "Serbantu" mescola  african rhythm con house e jazz funk con grande abilita'. Come dice Zeljko "coniuga il canto bantu africano con il folk tradizionale serbo su basi funk".

Gli altri episodi del disco percorrono le strade del jazz dance ("Tonic di Teget), del trip hop / ambient che si accavalla con ritmi drum'n'bass jazzy ("Recycle" di Linear Draft) oppure del soft jazz ("Defragmentation" di Mishko Plavi che contiene uno splendido intermezzo vocale). E la chiusura del disco spetta al curatore di "Belgrade's Burning". La traccia nr. 10 ci ricorda infatti che Zeljko Kerleta, oltre ad essere un produttore e' anche un musicista : la sua "It Was So Nice Overthere" e' un brano jazzy di tutto rispetto.   

01. ALEXANDER SOPCHEK - DESTINY DAWN  (space mix) 8:13 
02. ALL IN ONE - SERBANTU 5:21 
03. COXLESS PAIR - JIVE SAMBA (club mix) 9:20 
04. MB 6 - FAVOURITE TONGUES (No Time mix) 4:59 
05. DJ CHILE - RUNNING FAST (club mix) 4:51
06. TEGET - TONIC 8:44 
07. LINEAR DRAFT - RECYCLE 4:40 
08. ALEXANDER SOPCHEK - NEW DELHI 4:54 
09. MISHKO PLAVI - DEFRAGMENTATION 5:05 
10. ZELJKO KERLETA - IT WAS SO NICE OVERTHERE (BG mix) 5:17 

All tracks recorded in Belgrade, Yugoslavia

 

Samples in Mp3 on Cosmics Sounds London Official Site

Pagina a cura di Carlo Pulici 25 / 1 / 2001