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Le
Hammond Inferno
" My First Political Dance Album "
Bungalow |
| Attesissimo
secondo album di Le Hammond
Inferno, eccentrico duo di dj tedeschi,
Holger Beier e Marcus Liesenfeld, che da tempo hanno dichiarato guerra
alla banalità nelle piste da ballo, ora più che mai invase da
angoscianti freak mass-oriented, su cui preferisco non dilungarmi...
L'intento politico dichiarato è quello di promuovere un sodalizio tra
divertimento e sovversione, seguendo le orme di quanti - Bob Dylan, Rudi
Dutschke e seguito - ci provarono un tempo. E chissà che non ci
riescano... Dopo tutto il sound non troppo sperimentale, lo stile
entusiastico e giovanile e soprattutto la veste pop, che hanno reso
famosi al grande pubblico manipolatori, groovemaniaci e smanettatori di
campionatori, quali Moby e Fat Boy Slim (tanto per citare presunti
membri del più quotato starlet musicale internazionale).
Le Hammond Inferno vuole distinguersi dal resto del mondo per una stravaganza militante, nella speranza di aver trovato nei contagiosi ritmi, che caratterizzano un po' tutti i loro brani, un modo per combattere l'apatia giovanile nei confronti di tematiche dalla cui considerazione molti si esentano o sono esentati (grave!): in Move Your Mp3 (pezzo che segue ad un intro, che suona di intenti bellicosi nei confronti di un po' di responsabili della recessione mentale a dire del quartiere generale della Bungalow) si affronta la crescente criminalizzazione nei confronti del formato di file musicali più noto ai netsurfers; il servizio sanitario nazionale, la cui privatizzazione comprometterà l'integrità dell'irrinunciabile diritto alla salute, è silurato dalla cantilena techno-freak An Apple A Day; in Speech Defects, si fa riferimento ai terrificanti tagli alle spese attuati dai governi di tutto il mondo (attratti dal fascino forse suscitato dalla parolina "new", che, usata davanti a qualsiavoglia parola del dizionario, è garanzia di una libertà di agire non sempre trasparente- vedi alla voce "new age", "new culture", "new economy") e delle naturali conseguenze su fasce sociali non protette, tra cui i disabili (di cui i LHI prendono le difese), per i cui diritti pochi sono pronti a manifestare con lo stesso impeto con cui sono difese altre categorie; in People Pop, ci si chiede se i paesi in via di sviluppo hanno bisogno di Coca Cola e Nike o di aiuto nella battaglia contro l'HIV, mentre Art Police pone l'accento sulla censura dei mass media e sugli effetti distorsivi sulla mente del consumatore... Forse a qualcuno sembrerà riduttivo trattare temi così corposi con delle musichette solo apparentemente stupide, ma risulta consolante il fatto che a farlo siano due dj al loro secondo album, invece che i soliti cimelii della musica internazionale, i cui slanci umanitari servono per lo più a differenziare i prodotti -termine pertinente in questo caso- delle major, brave soprattutto a creare nuovi santini, che a diffondere intelligenti culture musicali... Per quanto riguarda la musica, risulta arduo poter affermare che ci sia qualche brano, rappresantativo di un sound definitivo per i Le Hammond Inferno, risultando il loro album un collage di differenti generi (funk, disco, rock, groove, break, hip hop, pop, punk) in un sound progressivo e moderno; le parole non sono noiose litanie intellettualoidi, proprie della maggior parte dei gruppi tedeschi del settore, ma divertenti inni commisti a sprazzi da jingle pubblicitari, che li avvicina a certe produzioni "nipponiche" dei Coldcut. Nel cd è incluso un pezzo esclusivo per l'edizione italiana (Not On The Guestlist), oltre al video di Easy Leasing Superstar, diretto dalla berlinese "nine o'clock pictures". La qualità audio è garantita da un ottimo master di Alex Gopher, effettuato al Translab di Parigi. |
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BIOGRAPHY
| Le Hammond
Inferno sono un duo di dj
di Berlino, formato nel 1993.
Stile: mix incredibilmente strano di "bastard breakbeats" con stupidi samples, Weird Lounge, Small Big Beats, Modern Pop, Noises, Crap-House, Flexis con spoken word.... Visione: fusione aperta e piacevole di tutti i tipi possibili di musica. Nel 1995 hanno fondato la moderna etichetta pop, BUNGALOW. Dal 1996 sono Dj ambulanti (USA/Europa/Giappone/Luna) con Resident-Dj-Spot al Nitsa Club di Barcellona. Dj Nights: Saint Etienne, Dimitri From Paris, Fantastic Plastic Machine, Blur, Erobique, Wiseguys, Pizzicato Five, Stereolab, Mouse On Mars, Corduroy, Echobelly, Prisoners, Towa Tei, Combustible Edison, United Future Organization, Katerine, Jim Avignon, Momus, Spring, Andreas Dorau, Sons Of Silence, Space Kelly, Karminsky Experience, Gentle People, Stereo Total, Easy Tune, Whirlpool Productons.... Remixes:
Highlights:
2000:
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Pagina a cura di Vito Camarretta 3 / 10 / 2000