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Banco de Gaia
" Igizeh "
Six Degrees |
| Gran ritorno
di Banco De Gaia,
il progetto multietnico del fronte neopsichedelico inglese di Toby
Marks, con rinnovati
soundscapes in salsa ambient-dub e innesti dance. Riferimenti alla musica
indiana e medio-orientale si fondono armoniosamente con il minimalismo
made in USA, diventando metafora di un viaggio alle origini della
"musica dell'anima" attraverso l'intento esplorativo del
musiconauta; chi conosce i
Banco de Gaia di
"Maya" e di "China", non rimarrā deluso dal nuovo
album, che conserva lo spirito misticheggiante ed estatico dei trascorsi
musicali del progetto.
La maggiore attenzione data alle atmosfere criptiche e magiche risulta da tracce quali "Gizeh", in parte registrata all'interno della Camera del Faraone della piramide di Giza e poi riarrangiata con una base trip-hop in studio, o "Fake it till you make it", una sorta di soundtrack space-rock che combina suoni psichedelici alla Pink Floyd a nitide ritmiche breakbeat. Igizeh segna il ricongiungimento al progetto di Ted Duggan, polistrumentista, che da tempo collabora, seppur saltuariamente, al progetto Banco De Gaia, e che per l'occasione presta per "Sixty Sixteen" (traccia che ripercorre la falsa riga della tradizione della musica trance dei Sufi) l'ipnotico suono, naturalmente filtrato con strumenti digitali, di un organo italiano d'epoca e adatta ai groove etno-techno di Toby il suono sordo dei cimbali Zildjan, antichissimo strumento musicale della Valle dei Templi. Web Guide |
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Pagina a cura di Vito Camarretta 16 / 11 / 2000