FAT BOY SLIM

 

"Halfway Between The Gutter And The Stars"

 

 

 

Non abbiamo dubbi nel considerare Fat Boy Slim uno dei protagonisti piu' importanti della scena dance della fine degli anni '90. Perfezionando una tecnica gia' usata da molti dj rap / hip hop , Fat Boy Slim con "You've Come A Long Way, Baby" ha trasformato uno stile di mixaggio in un personalissimo marchio di fabbrica. Bastano poche note per accorgersi se un brano e' stata rimaneggiano dall'ex Housemartins ed in questo senso potremmo addirittura dire che ha creato un genere musicale (esisteva il breakbeat prima di "Right Here Right Now"? ).

Dall'uscita del suo penultimo album, e' divenuto uno dei piu' richiesti dj e remix a livello mondiale e pressoche' sterminata e' la sua discografia. Con questi precedenti non poteva che essere difficilissimo realizzare il terzo album, nei negozi da un paio di settimane. Tra le tante vie percorribili, soprattutto due sembravano quelle che si sarebbero potute seguire: realizzare una specie di clone di "You've Come A Long Way, Baby " oppure spingersi oltre alla ricerca di nuove sonorita'. 

Riconosciamo a Fat Boy Slim il coraggio di essersi staccato, almeno in buona parte dell'album, dagli stereotipi del breakbeat da lui stesso creato. Tuttavia non possiamo nascondere di aver provato una certa delusione nell'ascolto di "Halfway Between The Gutter And The Stars". Gia' il singolo "Sunset (Bird Of Pray)", nonostante lo scalpore che puo' aver generato in molti appassionati di rock, non ci sembro' un brano particolarmente originale. Fat Boy Slim riteniamo sia in grado di andare ben oltre l'idea di sovrapporre la voce di Jim Morrison a una base techno. 

 "Halfway Between The Gutter And The Stars" e' un album che, forse a seguito delle famose "battle" con l'amico/rivale Arman Van Helden , ci ha fatto pensare a "Killing Puritans". Entrambi i djs hanno tentato di realizzare un prodotto discografico destinato a non passare inosservato, ma Fat Boy Slim "paga" l'essere arrivato, almeno questa volta, per secondo. Potra' sembrare un paradosso ma ci sembra che abbia tentato di "copiare" l'idea di base di Armand: creare un disco che spazi nei territori piu' contaminati della dance music contemporanea mescolando techno e rock. Ma Fat Boy Slim pare aver "trattenuto" la propria creativita'.

L'iniziale "Talking 'Bout My Baby" mescolando rock e soul e' piu' che altro una bozza di u brano in procinto di decollare ma senza la spinta necessaria per spiccare il volo. "Star 69", tra gli episodi piu' accattivanti dell'album, trascura l'intento di innovare la dance music e ci mostra un Fat Boy Slim interessato soprattutto a riempire le piste dei locali piu' in voga ad Ibiza (e, magari sottovoce, non possiamo non dire che le somiglianze al sound di Van Helden qui sono quasi eccessive).  

La leggenda racconta inoltre che gli amici Chemical Brothers consigliarono a Fat Boy Slim di utilizzare una o piu' cantanti nel disco e la scelta cadde su una delle voci piu' apprezzate del momento cioe' Macy Gray. Purtroppo anche in questo caso i risultati non sono innovativi cosi' come si poteva sperare. "Love Life" e' un ottimo brano r'n'b/hip hop ma non aggiunge nulla a quanto abbiamo gia' ascoltato da Macy Gray. La stessa cosa si ripete con "Demons", il secondo brano con Macy.

Cosi' come accadde con il precedente disco, i migliori episodi di "Halfway Between The Gutter And The Stars" risultano essere quelli che nascono utilizzando secondi rubati qua e la' dai vinili che occupano la casa di Fat Boy Slim, rimescolati e campionati a dovere. Un esempio e' "Ya Mama", hard rock trasformato in breakbeat schizofrenico, oppure , rimanendo sulla stessa lunghezza d'onda, "Mad Flava" , "Retrox" (che mescola house, scratchin e campionamenti vari) o "Weapon Of Choice" , traccia nel classico stile Fat Boy Slim

Senza infamia e senza lode "Drop The Hate" e "Song For Shelter": qualche idea sul piano della sperimentazione ma siamo lontani dal poter considerare questi brani davvero interessanti. 

Alcune riviste inglese, recensendo "Halfway Between The Gutter And The Stars" , hanno fatto notare che le vere soprese arriveranno dai remix dei singoli brani , che porteranno presumibilmente alla pubblicazione dell'album nella veste di 11 cd single. A dir la verita' va ricordato a queste riveste che e' lo stesso Fat Boy Slim, in una recente intervista a "Musica" di Repubblica a ricordare che sono gia' nel cassetto le versioni remix dei singoli brani. Ed a questo punto non possiamo che consigliarvi di aspettare. Il vero nuovo album di Fat Boy Slim deve ancora arrivare nei negozi. Questo e' solo un assaggio.

Press Quotes:

MixMag november 2000 nr.114

"It's still a solid, even mature album (why does mature mean you have to start using a whole load of guitar?); It's just a pity it doesn't have anything with the sparkle of Midfield General's "Rwach Out" on it. These tracks aren't going to fill dancefloors on their own. Roll on the remixes". Matthew Kershaw   

Muzik november 2000 nr. 66

"...Deeper and more introspective than previous Fat Boy material, "Halfway ..." features a few of the friends he's picked up along the way....every groove is permeated with a warm glow...hear it and weep, baby. Album of the month" Ralph More

Pictures taken from Fat Boy Slim Official Site 

01 Talking Bout My Baby 
02 Star 69 
03 Sunset (Bird Of Prey) 
04 Love Life (ft Macy Gray) 
05 Ya Mama 
06 Mad Flava 
07 Retrox 
08 Weapon Of Choice (ft Bootsy Collins) 
09 Drop The Hate 
10 Demons (ft Macy Gray) 
11 Song For Shelter (ft Roland Clark)

Pagina a cura di Carlo Pulici 15 / 11 / 2000