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KRUST
"Coded Language "
Talkin' Loud / Mercury Rec. |
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Il nome di Dj Krust inizio' a diffondersi nella scena drum'n'bass mondiale quando, con Roni Size, diede vita al progetto Reprazent ottenendo il Mercury Award per l'album "New Forms", ormai divenuto un punto di riferimento nella seppur breve storia del drum'n'bass. Sempre attento precursore di nuove sonorita', con questo disco d'esordio come solista, una sorta di risposta al progetto BREAKBEAT ERA di Roni Size, KRUST conferma la sua vocazione di essere una delle menti piu' all'avanguardia sulla scena inglese dei giorni nostri. "Coded Language" e' un viaggio nel futuro del drum'n'bass, ad un primo ascolto destinato a creare stupore nell'ascoltatore per i suoni estremamente innovativi ma gia' dopo due o tre ascolti si ha la certezza di avere tra le mani uno dei prodotti discografici piu' elaborati dell'anno. Di fronte alla probabile necessita' di scegliere se realizzare un album che strizzasse l'occhio alle charts di vendita e riconfermare la propria fama come "sperimentatore" di nuovi suoni KRUST non pare avere avuto dubbi nell'incamminarsi nella seconda direzione . "High Plan", brano d'apertura del Cd, e' pura drum'n'bass ma filtrata attraverso suoni e interferenze che ci conducono direttamente nel futuro prossimo venturo. "Re-arrange", cantata nel migliore dei modi da Morgan, con alle spalle precedenti esperienze al fianco di uno dei creatori del d'n'b e cioe' A GUY CALLED GERALD, sembra condividere l'idea che il futuro sia nel vocal drum'n'bass, ultima "moda" inventata per ridare vitalita' al genere: ma cio' che KRUST (per nostra fortuna) non accetta e' la svolta commerciale che avrebbe trasformato il brano in quella specie di drum'n'bass da qualcuno definita "da supermarket", realizzando invece una canzone di straordinaria intensita' emotiva.
"One Moment" non poteva che essere "la quiete dopo la tempesta": un brano dalle atmosfere classiche, con strumenti ad arco che costituiscono il "ponte" per giungere a "Guilty". Una powered funk bass line che "colloquia" con i violini del brano precedente, piu' futuristica ed accattivante di quanto possiate immaginare. Con "Spoils Of War" ritorniamo ad ascoltare brani piu' orientati alla scena dance: e' il tipico drum'n'bass che ascoltate abitualmente nei clubs piu' all'avanguardia. Ed anche "Soldiers", se affidata ad un abile manipolatore di remix (e perche' non allo stesso Krust?) potrebbe candidarsi come altro potenziale brano da suonare ripetutamente dai djs durante le serate d'n'b. Ma attenzione alla versione presente sul cd : qui l'intento ci pare essere soprattutto quello di dar vita a qualcosa di molto piu' elaborato rispetto ad un tradizionale brano dance. Ed a meta' strada tra sperimentazione e sonorita' clubbin' si pongono anche le ultime due tracce, "Noble Assassins" e "Second Movement". Consideriamo quindi "Coded Language" come l'album che conferma KRUST nel ruolo di protagonista di primissimo piano del versante piu' innovativo della scena drum'n'bass inglese. Da ascoltare attentamente per apprezzarne fino in fondo le qualita' piu' nascoste e per scoprire che all'interno di esso vi sono gli ingrendienti indispensabili per inserirlo di diritto nella vostra discoteca personale.
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