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FOUL PLAY PRODUCTIONS
"Field Of Action"
Truelove Collective Label |
| Sin dagli inizi, che ricordiamo risalgono a sei anni fa
quando venne fondata l' etichetta discografica Oblivion records, i FOUL PLAY si sono trovati a lavorare un po' ai margini dell scena
drum'n'bass. Dalla pubblicazione di "Finest Illusion"
per la Moving Shadow, il loro nome si diffuse abbastanza
velocemente nella cerchia degli appassionati del genere. I cambiamenti sono sempre
stati pero' abbastanza frequenti nella vita dei FOUL PLAY e
cosi' come termino' l'esperienza Oblivion, anche il periodo con la Movin Shadow si chiuse
nel 1997 quando il gruppo tento' di dar vita ad una nuovo propria etichetta, la Panik, con
la quale si intendeva non solo pubblicare i propri dischi ma promuovere anche altri
artisti locali. Nell'estate '97 a seguito dell''improvvisa morte di Steve Bradshaw (per sclerosi multipla), uno dei 3 membri della formazione originale, John Morrow si trovo' a dover sviluppare il progetto Panik da solo e, come egli stesso racconta, dovette scegliere se concentrarsi sull'attivita' di musicista oppure su quella di produttore. E la scelta cadde sull'attivita' di musicista comportando la chiusura della Panik e l'inizio di stretti rapporti con la Partisan Records che in quel periodo aveva appena iniziato l'attivita'. E per la Partisan avvenne la pubblicazione del primo brano con la nuova formazione, comprendente Neil Shepherd vecchio amico di John. "Golden Gate" , questo il titolo, viene definito "cinematografico" e contiene le sonorita' che caratterizzano questa nuova produzione. "La vera difficolta' - ricorda John - sta nel non cedere alla tentazione di produrre brani destinati ai djs. Seguendo questa via ci si trova spesso a suonare musica che, alla fine, non corrisponde a quello che vogliamo ascoltare. Cerchiamo di tenerci ad una certa distanza dalla scena per poter riuscire a produrre la musica che vogliamo fare e che ci piace".
L'uscita in questi giorni di "FIELD OF ACTION", pubblicato ancora per la Truelove Collective Label, e' forse una delle piu' piacevoli sorprese degli ultimi mesi dopo l'album di Breakbeat Era. Ed e' proprio la voce di Shareen in "Risk", brano d'apertura, che ci pare contribuisca alla "grande svolta" verso una sorta di drum'n'bass melodico, territorio che a detta di molti rappresenta una delle possibilita' di sopravvivenza del genere. Ma attenzione: il pop e' un altra cosa!. L'intro di "Dawn" ci riporta verso sonorita' piu' tradizionali cosi' come la traccia nr. 3, "Field Of Action" puo' considerarsi pura drum'n'bass. E nel gioco dell'alternanza tra brani piu' "orecchiabili" (e scusateci il pessimo termine), ecco che come d'incanto riappare la voce di Shareen in "Destiny" a proiettarci in un'altra dimensione. Con intenti piu' sperimentali si rientra in piena atmosfera drum'n'bass con "Swell" per rimanerci sino alla fine dell'album, passando per l'ottimo remix curato da OMNI TRIO di "Synthetic Bitch" , brano in cui le carte si rimescolano sovrapponendo suoni ambient/drum'n'bass a campionamenti etc.etc. Come abbiamo detto all'inizio, questo nuovo album dei FOUL PLAY e' uno dei migliori prodotti che abbiamo ascoltato in questi ultimi mesi e consideratelo candidato ad entrare nella nostra TOP TEN drum'n'bass per il 1999. Se amate questo genere musicale fate l'impossibile per impossessarvene. Non ve ne pentirete !
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TRACKS LIST : 01. Risk (featuring Shereen) |
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Pagina a cura di Carlo Pulici 20 / 10 / 1999