Surrender.jpg (13252 byte)

THE CHEMICAL BROTHERS

 

"Surrender"

 

Freestyle Dust - 2LP/CD

 

E’ senza alcun dubbio la novità del momento, l’album più atteso degli ultimi tempi quello dei Chemical Brothers, Surrender. Terzo episodio sulla lunga distanza per i "techno-nerds" Ed Simons e Tom Rowlands, subito schizzato al primo posto delle classifiche UK. Preceduto dal singolo al tritolo "Hey Boy Hey Girl" (accompagnato peraltro da un video di fortissimo impatto) in cui un campione vocale recita "Superstar DJ’s" (quale migliore definizione per i Fratelli Chimici?), ha spiazzato molti per la sua decisa virata verso territori musicali diversi da quelli già battuti dai due.

A nostro parere i Chemicals, stanchi ormai della miscela sonora da essi stessi creata e già diventata dominio di moltissimi, tanto da essere classificata come genere a sé stante (Chemical Beats, poi sfociato nel calderone del Big Beat) e aver ormai raggiunto il limite della saturazione, hanno deciso di divagare e andare alla ricerca delle loro radici sonore, come già avevano fatto, ma con altri mezzi, nel loro mix-album "Brothers Gonna Work It Out": ecco come si possono spiegare le citazioni dei grandi maestri Kraftwerk nell’iniziale "Music: Response", in cui una voce filtrata al vocoder sembra, pur non essendolo, campionata dall’album degli ingegneri di Dusseldorf "Electric Cafe" (risalente al 1986 e purtroppo ancora loro ultima prova in studio); o l’esplicita dichiarazione d’amore per Giorgio Moroder & Donna Summer ed i New Order in "Out of Control" (senz’altro uno dei pezzi migliori e più trascinanti dell’album, attendiamo ulteriori sviluppi futuri in eventuali remix), con la partecipazione alla voce, oltre che di Bernard Sumner in persona, anche del cantante dei Primal Scream Bobby Gillespie. Ma anche gli episodi che tanto devono all’acid-house, come "Under the Influence", o la psichedelia della lunga "The Sunshine Underground" e di "Orange Wedge", in cui le elettroniche suonano come strumenti indiani: già nel precedente album "Dig Your Own Hole" e in particolar modo nel brano "The Private Psychedelic Reel" avevano dimostrato di dovere tanto al suono psichedelico, ma mai in maniera così esplicita.

Ciò che ne scaturisce è un album dal gusto techno-freak, che forse piacerà meno dei precedenti a chi non ama la techno e apprezzava i Chemicals per la capacità di creare musica dance dal gusto rockeggiante… ma probabilmente questo genere di pubblico è stato ormai irrimediabilmente "domato" e digerirà senza troppi problemi anche questi suoni… i tempi cambiano grazie anche a voi, Brothers (8).

 

TRACKS:

1. Music: Response
2. Under The Influence
3. Out of Control
4. Orange Wedge
5. Let Forever Be
6. The Sunshine Underground
7. Asleep From Day
8. Got Glint?
9. Hey Boy Hey Girl
10. Surrender
11. Dream On

CHEMICAL BROTHERS NET GUIDE

Pagina a cura di Salvatore Pirino, 16.07.1999

THEVIBES.NET - Back to index