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ARTISTI VARI
"MIXTOPHONIA 99 "
O.P.T.M.I Op 999 |
| A differenza di quanto si
potrebbe pensare ascoltando le radio piu' diffuse od osservando i video
piu' trasmessi, anche in Italia c'e' una vitalissima scena elettronica
che, nonostante le prevedibili difficolta' di diffusione/distribuzione,
a piccoli passi sta emergendo dall' underground.
Con un certo coraggio ed il supporto di alcune etichette indipendenti quali tra BZ Records, Resonant Electronic Records, Betulla Records, Noise House, Wang Zang Recordings e la supervisione del Mixtophonico Lab, in questi giorni viene pubblicato l'album "MIXTOPHONIA 99" definito dai curatori "una commistione di stili diversi che, a partire dal Drum & Bass, si sviluppano in un processo evolutivo che ci piace definire Dance Innovativa o Nuova Elettronica Popolare, dove la più classica cultura del d.j. si inoltra verso i territori della cosiddetta musica colta, di ricerca." E la musica che ne esce e' davvero qualcosa di molto variegato destinato a rappresentare una fascia piuttosto ampia dei suoni che stanno caratterizzando questa fine millennio. Pur con l'intento di guardare dritto alle nuove sonorita' la prima traccia, ad opera di HAWAZZ ci riporta in una sorta di mondo primordiale dove la musica era rappresentata dai "rumori" quotidiani: Napoli, voci che si sovrappongono, brani classici della tradizione, tutto miscelato per ridare dignita' ai suoni urbani piu' naturali e casuali. La sua "Piezz'e core" la ritrovate anche piu' avanti (traccia nr.12) in versione electro/triphop.
Con la traccia nr. 4 raggiungiamo musicisti a dir la verita' ben piu' che semplici promesse della musica italiana. Stiamo parlando di Madaski con un brano tratto dal suo recente album solista, qui supportato dal compagno nell'esperienza Africa Unite Bunna , e Sean. "De Pressure" e' una buona base drum'n'bass con ritornello cantato e strofe hip hopeggianti. TLUK arriva da Taranto passando per la Resonant di Roma ed il suo "Klut" si pone a meta' strada tra il drum'n'bass dei giorni nostri e l'originale old-skool.
Se avete l'impressione che quanto state ascoltando stia strizzando l'occhio al pubblico (ma che senso avrebbe suonare senza chi ascolta?), SCIENCE FORCE ci riporta su quella che i puristi considereranno la retta via: "XTRACK" e' pura drum'n'bass composta e suonata come si addice ai nomi piu' noti della scena internazionale. Da ascoltare assolutamente. E se ancora non foste convinti della qualita' della musica di SCIENCE FORCE "saltate" alla traccia nr. 10, "Killing": con l'aiuto di Dj War dal Salento (Sud Sound System crew) eccovi a disposizione un grande brano old-skool. Ancora experimental drum'n'bass con contaminazioni jazzy con il brano "Space Breakz" a cura di TOTEM VIBESKRU, da Ferrara. Per chi segue la scena elettronica non sara' nuovo il nome TECHNOGOD, progetto da cui hanno origine i Y:DK presenti con "Indigo Chamber" brano dalle atmosfere drum'n'bass rallentate piuttosto accattivante. Wang Inc., ideatore della Wang Zang Recordings, caposcuola della sezione più minimalista della nuova elettronica italiana e produttore per la Sonig dei Mouse On Mars, propone "Thirst", un brano molto "chill out" e d'atmosfera. DJ SKUAMO, con un tributo a Stockausen & Walkman e Beat Actiòne, si pone dietro piatti e campionatori per realizzare "Capitan Sofa' ": base dub/trip hop arricchita di sfumatare e suoni di varia origine e natura.
Gli ultimi due brani di "MIXTOPHONIA '99" rappresentano forse il sentiero che ci condurra' verso la pubblicazione dell'edizione 2000: BEAT ACTIONE con "Wang Cuts"percorrono terriori decisamente avanguardistici a differenza di CUPO BEAT ENTERPRISE, una delle miglior crew hip hop italiane, che con "E' L'Amico Era" rimangono nella tradizione hip hop ponendo tuttavia molta attenzione a trovare nuove strade per l'hip hop made in Italy. Dopo oltre 70 minuti di musica, quando "MIXTOPHONIA '99" smette di girare nel nostro lettore non ci resta che ringraziare la crew del Link di Bologna e tutti coloro che hanno contribuito a realizzare questo disco: senza di voi questi artisti forse non avrebbero potuto far conoscere la musica. E sarebbe stato davvero un peccato.
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Pagina a cura di Carlo Pulici 13/11/99