Con la collaborazione di un altro ex-membro del Wild
Bunch, il rapper Tricky, e di Shara
Nelson, nell'ottobre del '90 pubblicarono il loro primo singolo, "Daydreaming". Nel frattempo, 3-D aveva
scritto una canzone per l'album "Raw like sushi" di Neneh Cherry, una vecchia conoscenza del Wild
Bunch, che li aveva citati nel suo primo hit, "Buffalo Stance", anch'esso contenuto nell'album. Nel '91 usci'
il secondo singolo, "Unfinished Sympathy", una canzone iniziata come una jam in studio con Shara Nelson che
improvvisava su una base di tastiere e drum machine, poi evolutasi fino a contenere un'orchestra di 50
elementi. L'album da cui era tratta, "Blue lines", un miscuglio di generi assolutamente innovativo che
sarebbe diventato un classico influenzando la musica del decennio appena iniziato, vedeva anche le
partecipazioni vocali di Tony Brian e dell'artista reggae jamaicano Horace
Andy.
L'interesse dei Massive
per il cinema e l'arte era evidente nella copertina del disco, in cui erano riprodotte alcune opere di
3-D, e nei video diretti da Baillie Walsh. Nelle note di copertina veniva citato "Taxi Driver", e nei video,
soprattutto in quello di "Unfinished Sympathy" (in cui
la cantante percorre una strada di Los Angeles incrociando un'umanita' varia e sconcertante) si
respira la stessa atmosfera di malessere urbano che caratterizzava il film e buona parte dell'album.
"Blue
Lines" venne osannato dalla critica ed entro' al tredicesimo posto della classifica britannica, ma nel
'92, dopo un ep accolto freddamente da pubblico e critica, e l'insuccesso del tour americano, i Massive
scomparvero dalla scena per un paio d'anni. Shara Nelson lascio' il gruppo per incidere il suo primo
album come solista, "What silence knows", provocando voci di un imminente scioglimento. Tricky pubblico' il
singolo "Aftermath", una canzone che era stata "rifiutata" dai
Massive, seguito da "Ponderosa", ma
nel '94, risolti i problemi con manager e produttori, i Massive si rifecero vivi con
"Protection", che
vedeva tra l'altro il ritorno di Nellee Hooper nelle
vesti di produttore.
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