
History, background, production, etc.
Tra gli esponenti più innovativi della musica contemporanea, i Masala rappresentano un
interessante esempio di "sincretismo" musi-culturale.
L'obiettivo dichiarato di questo progetto musicale non è però la fusione della musica
orientale con quella occidentale, come si sarebbe spinti a ritenere ascoltando le numerose
influenze, che caratterizzano i loro brani - dalla Ambient Music al Jazz modale, dalla
drum'n'bass alla slowly jungle, dalla techno alla musica classica indiana, per l'appunto
-; i Masala ritengono che è di gran lunga più importante la ricerca della matrice comune
alle due culture musicali: la loro musica pertanto risulta slegata alle convenzionali
concezioni dello spazio e del tempo...
Dietro il nome del progetto, vi sono tre
musicisti provenienti da tradizoni ed esperienze diverse; insieme sin dal 1992, Boliwar
Miranda, Maurizio Dani
ed Ettore Bonafè hanno pubblicato tre album. Il primo Music for Meditation,per la
Materiali Sonori Edizioni Musicali, il secondo A Good Day per la
collana Taccuini del Consorzio Produttori Indipendenti. Il terzo, di nuovo con Materiali
Sonori è Drop 7 - Music For Meditation.
Ecco come Mauirzio Dami descrive il lavoro di Masala:
"Boliwar arriva da me con un Raga che gli è piaciuto e ha studiato. Creiamo
velocemente una base ritmica e un tappeto di una o due note su cui suonare e ci mettiamo a
improvvisare insieme, lui per esplorare il fraseggio e trovare un tema, io per esplorare
il lato armonico con la tastiera. Mentre Boliwar resta stabile sulle note del Raga, io
sperimento anche note estranee, a volte anche estranee alla scala relativa. [...]
Finita questa ricerca, "registriamo" ambedue sul computer una serie di
improvvisazioni. E' dall'editing di queste improvvisazioni che nascono i nostri brani.
Viene poi Ettore per rifinire insieme la parte ritmica, un po' suonata, un po' programmata. L'interazione fra programmazione-improvvisazione-editing
è la base della nostra musica."
Masala on the Web:
http://ww.agora.stm.it/Mau.Dami/mauhome.htm
e-mail: mailto:mau.dami@agora.stm.it
Nasce a Bombay da una famiglia di Goa.
Nonostante l'impronta Cattolica
della sua educazione, si innamora molto presto della musica classica
indiana e viene accettato nella scuola del grande maestro del flauto di bambù Hari
Prasad Choudury, divenedo il migliore allievo e venendo alla conoscenza dei
segreti di questo difficile strumento durante diversi anni di studio ed
applicazione.
Sviluppa gradualmente un sentimento musicale che, pur essendo
intimamente connesso alla tradizione indiana, rivela elementi di
interessante originalità.
Nel 1986 si trasferisce in italia e nel 1993 conosce due musicisti Italiani
(Maurizio Dami e Ettore Bonafè) con cui tiene numerosi
concerti in
occasione di festival ed eventi culturali in Italia.
Nel 1994 registra "Music for Meditation" con i sopra menzionati
musicisti, distribuito da Materiali Sonori e due anni dopo è la volta del
suo secondo CD con Maurizio Dami "A good day" per l'etichetta Italiana
C.P.I., distribuito da Mercury-Polygram, che risulta maggiormente orientato
verso sonorità Ambient e New Age. Nel 1996 si unisce ad una band
multietnica, chiamata "The Third Planet".
Attualmente sta lavorando con Maurizio Dami ad un nuovo progetto di
"Modern Indian Music", l'incontro della Ambient contemporanea Europea con
la rigogliosa tradizione musicale Indiana.
Fin dall'inizio della sua attività musicale, è particolarmente
affascinato dall'Ambient Music. Collabora per parecchi anni con "G.M.M.",
un gruppo, che fa uso di tecnologie multimediali per produrre musica per
teatro, clip, video-installazioni e produzioni musicali.
Firma le colonne sonore di film e rappresentazioni teatrali di registi
Italiani quali Alessandro Benvenuti, Antonio Climati, Marco Mattolini,
Marco Risi. Nel 1994 inizia a comporre musiche per applicazioni multilediali.
Il suo interesse per la World Music si concretizza in collaborazioni con
musicisti africani, curdi e indiani, residenti in Italia.
Nell'estate del '95 organizza e dirige il Florence Ambient Music Festival
all'Anfiteatro delle Cascine. Compone alcune tracce per la band
italo-indiana "Govinda", tra cui "Devotion".
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