

a cura di VitoCamarretta e Ivan D'Ulisse 05/05/2007
![]() Non molti dei nostri lettori conosceranno i Saxon, visto che abbiamo dato fino ad oggi pochissimo spazio ad un genere -l'heavy metal- che sembra non conoscere crisi, tanto da non poterlo circoscrivere solo ad una moda. Questa band in particolare diede vita alla cosiddetta New Wave del metal made in uk, entrando nella leggenda dei seguaci del metal e non solo. Negli ultimi anni erano quasi scomparsi e comunque la loro fama era relegata alla conoscenza di qualche antologo, essendone quasi totalmente preclusa la conoscenza dei loro numerosi lavori alle giovani generazioni. Tra gli artefici del loro recente ritorno, Harvey Goldsmith, co-fondatore assieme a Bob Geldof del Live 8, che li invito' al suo programma su Channel 4 (Get Your Act Together), dando loro una visibilita' che valse il tutto esaurito al concerto tenuto allo Sheffield Arena, contribuiendo ad allargare a fasce d'eta' piu' basse la loro fan-base. Chi li conosce da tempo, ovviamente non li dimentica e riconosce anche che il loro recentissimo The Inner Sanctum e' tra i migliori lavori dei Saxon da 10 anni a questa parte. In occasione della loro data romana, siamo riusciti a fare qualche chiacchiera con gli intramontabili Saxon. Buona lettura! Benvenuti in Italia. Vi ricordate di quella volta nel 1983 in cui partecipaste al Festival di Sanremo con Ride Like The Wind?Si mi ricordo molto bene quel festival, e mi ricordo anche che non era esattamente il contesto ideale per una band come la nostra, anche se ci partecipammo con una delle canzoni più commerciali del nostro repertorio.E vi ricordate anche chi vi contatto' per quella comparsa?No, è passato talmente tanto tempo che non posso propio ricordarlo... Come e' andato lo show a Firenze ieri sera?Benissimo.la gente ha risposto alla grande e sono sicuro che sarà cosi anche qui a Roma dove manchiamo da propio tanto tempo..... Mi sembra addirittura dal 1991, veramente troppo. Adoro l'Italia, abbiamo tanti fans qui ed avete le donne più belle del mondo... Il pubblico metal e' prevalentemente maschile. Non pensi che le donne siano un po' troppo fuori da questo contesto?Si ma non penso sia come alcuni anni fa..Se ci pensi si sono moltiplicate le band tutte al femminile e pensa al successo che ottengono le band con una cantante femminile, vedi i Within Temptation o i Nightwish. Questo fa bene a tutto il movimento e non parlo solo del lato estetico, ma anche delle loro prestazioni musicali. Quali band ti hanno influenzato quando avete cominciato a suonare?Ho iniziato suonando il basso e cantando in una rock'n'roll band. Credimi non ho in particolare un gruppo che mi ha influenzato in maniera decisiva. Seguivo tanto il rock progressive....Tipo Genesis e King Crimson?Specialmente i Genesis, mi piacevano tanto anche i Tangerine Dreams. E i Beatles?Si anche. Ma preferivo i Rolling Stones. I Beatles erano troppo bravi ragazzi. Allora tornerai qui a Roma per vedere i Rolling Stones insieme a noi?Senz'altro. Rimaniamo in contatto e se i miei impegni me lo consentiranno sarò felice di venire. L'unica cosa è che dovremo stare attenti a non bere troppo quella sera (risate n.d.r.) Durante questo tour suonate in piccoli club. Preferite questa dimensione o le grandi arene?Sono due situazioni differenti ma adoro suonare nei club. Si ha un contatto più vicino con i fans e questo mi riempie di orgoglio. Mi piace essere vicino alla gente che ci ha sempre supportato e ci permette di fare questo splendido mestiere. E' vero che ogni sera cambiate la vostra setlist?Si lo facciamo spesso. Anche se per questo tour è più difficile perchè suoniamo ben otto estratti dal nostro nuovo disco.E come fate a scegliere fra tutte le hit estrapolabili dalla vostra lunghissima discografia?Sono i nostri fans tramite il nostro sito a scegliere ed a parte i superclassici è divertente vedere che a volte scelgano canzoni molto nolto lontane e che non proponiamo in sede live da una vita. Come reagisce il pubblico alle nuove canzoni?Benissimo, e siamo troppo contenti perchè già quando eravamo in studio ci rendevamo conto che sarebbero state accolte con grande entusiasmo e stiamo avendo tutte conferme al riguardo. Eravamo così eccitati di iniziare questo tour per suonarle live. Sai a volte suonare in studio specialmente quando ti rendi conto di avere ottimo materiale è propio noioso... C'e' una ragione particolare per la quale hai deciso di pubblicare la tua biografia -Never Surrender- in questo periodo della tua carriera? Non in particolare. Sentivo che era giunto il momento di farlo raccontando cose belle e brutte che ho vissuto in trent'anni di Saxon. Credimi, ci sono tantissimi aneddoti divertenti. Mi ha aiutato a scriverlo John Tucker, un giornalista inglese che ha già scritto molti libri sull'heavy metal. Sono sicuro che ogni fans dei Saxon ci troverà molte cose interessanti.Biff, molti anni fa ascoltando Crusader ho iniziato a seguire l'heavy metal, e da quel giorno la mia vita e' cambiata. Cosa si prova davanti ad una "responsabilita'" come questa? Questo mi riempie di orgoglio. Sicuramente è una grande resposabilità ma sai benissimo che noi siamo una grande famiglia e quando nuovi fans raccolgono il nostro invito nono possiamo che essere felici. So che non sei il solo, chissà perchè tra tante canzoni propio Crusader ha influenzato così tanta gente.... |