a cura di  Vito Camarretta  12/03/2006


In occasione di una data del tour promozionale che li ha visti esibirsi al club La Palma in quel di Roma, abbiamo incontrato Rodrigo e Gabriela, un duo di chitarristi messicani davvero straordinario già noto a chi scrive per dei live di cui si conserva memoria nella loro seconda patria (l'Irlanda). Il 20 aprile è uscito il loro nuovo disco -prodotto da John Leckie (My Mornign Jacket, Muse, Radiohead nel suo portfolio), di cui circolerà anche una versione (che consigliamo di procurarvi) con un Dvd allegato, in cui avrete un saggio della loro abilità-, che lascerà esterrefatti appassionati e non dello strumento. Poco prima dell'esibizione abbiamo fatto una chiacchierata con il simpatico Rodrigo. Già in testa alle classifiche irlandesi e inglesi, auspichiamo una maggiore diffusione anche tra gli appassionati di msuica nel BelPaese. Rodrigo Y Gabriela "Rodrigo Y Gabriela" (RubyWorks, Distr.Audioglobe) -per ascoltare le previews, vi rimandiamo al loro sito ufficiale- 01.Tamacun 02.Diablo Rojo 03.Vikingman 04.Satori 04.Ixtapa 06.Stairway To Heaven 07.Orion 08.Juan Loco 09.PPA


Ciao Rodrigo. Come stai? Bene, grazie!

Cominciamo a parlare subito del vostro nuovo disco. Innanzitutto complimenti sinceri e cominciamo col parlare della scelta di quell'occhio di rettile in copertina... mi pare che vi siano delle immagini "nascoste" nella pupilla... Sì, la scelta di quell'immagine deriva da un incontro molto particolare fatto in Messico e in parte è legato alla prima traccia del disco, ispirata a tale episodio. Ci trovavamo nei pressi di un'insenatura vicino alla costa non molto lontano dal mare, in cui vi erano alcuni coccodrilli, quando tutti assieme si avvicinarono alla riva ed emergendo dalla superficie dell'acqua, sembravano scrutarci. Abbiamo immaginato le nostre sagome impressionate sulla retina di questi rettili affascinanti e da lì è nata l'idea per la copertina, nonchè l'ispirazione per quello che sarebbe stato il nostro primo singolo, Tamacun.

Pensavo vi fosse qualche allusione al fatto che i rettili cambiano la loro pelle un po' come voi avete cambiato "pelle" alle tracce che in parte a vete tratto da altri repertori.. So cosa intendi dire.. Interpretazione affascinante la tua, ma la scelta è dovuta principalmente ad una sorta di fatale attrazione per quei coccodrilli.

Il vostro album è un po' come ci aspettavamo... Eccellenti sessioni di chitarra con varie citazioni, ma in uno stile personalissimo... Che ci dici riguardo la sua gestazione? L'intenzione iniziale era di registrarlo in Messico, dove l'ambiente a noi sicuramente più familiare e congeniale ci sarebbe dovuto servire come fonte d'ispirazione. Tuttavia quando John Leckie ci telefonò da Londra per chiederci a che punto era la registrazione, scoprendo che non avevamo registrato alcunchè, ci chiese di tornare immediatamente. E così facemmo. Dopo 15 giorni dal nostro arrivo in Inghilterra e dopo un intenso lavoro in studio, l'album era pronto! La reazione della casa discografica al nostro ritardo fu immaginabile... Parevano piuttosto alterati, ma rimediammo subito. Lavorare con John è stato abbastanza faticoso, ma anche molto gratificante.

Che ci dici riguardo colui che può essere considerato il vostro primo mentore, Damien Rice? Damien è un grande amico. Ci conosciamo da parecchio tempo, oramai! E' stato molto importante per la nostra crescita e qualche settimana fa ci ha dato un supporto prezioso per la promozione del disco in Irlanda e nel Regno Unito. Da qualche tempo ci vediamo poco, perchè siamo entrambi molto impegnati.

Una curiosità: sai qual è stata la reazione dei Metallica all'ascolto della vostra cover? A dire il vero, no. So come hanno regaito i Megadeth quando includemmo una loro cover nel nostro album precedente: ci mandarono una lettera fitta di considerazioni e ringraziamenti. So che alcuni siti dei Metallica ci hanno citati e contengono un link al nostro sito. Abbiamo ricevuto commenti entusiasti da molti dei loro fan.. il fatto che la nostra cover di Orion sia piaciuto anche a loro ci fa molto piacere!

C'è qualche virtuoso della chitarra di cui per una ragione o per l'altra non proporreste rifacimenti? Ce ne sono molti...

Uno per tutti? Probabilmente Malmsteen. La sua tecnica compositiva e la sua abilità piacciono sia a me che a Gabriela... ma potrei citartene altri... Alcuni anche meno conosciuti...

Perchè avete deciso di trasferirvi dall'assolato Messico alla piovosa Irlanda? La situazione in Messico per le metal bands non è mai stata molto semplice. Ce ne sono diverse laggiù, ma probabilmente nessuna raggiungerà mai la fama dei Megadeth o dei Metallica, perchè hanno grossa difficioltà a promuoversi fuori dai confini nazionali. In Irlanda ci siamo arrivati dopo aver passato circa 9 mesi a suonare in spiaggia cover tra la Spagna e la Danimarca... Abbiamo deciso di andare a Dublino, perchè è stata sempre considerata un'ottima vetrina per i musicisti di talento. Naturalmente ci sono anche altri aspetti... So che sei già stato per diverso tempo in Irlanda e puoi concordare con me quando celebro il carattere del suo popolo... la loro disponibilità, il loro essere friendly!

Sì, concordo. Davvero straordinari! Dicci un po', se la tua chitarra potesse parlare, cosa direbbe mentre la suoni? a dire il vero non saprei; sono comunque certo che tra la mia e quella di Gabriela, quest'ultima probabilmente avrebbe di che lamentarsi... vedrai stasera come tratta quelle povere corde! Dato che la chitarra che generalmente uso è più sottile, al massimo ne uscirebbe qualche singulto, ma la sua sono sicuto che implorerebbe pietà... :)