Intervista a Ryan dei Love Spirals Downwards
a cura di Vito Camarretta 18 / 2 / 2000
D: Ciao Ryan, riferiscici qualcosa sul
vostro nuovo album
"Temporal"
specificando possibilmente lo
stato d'animo che un "musiconauta" può ritrovare in questa
collezione.
R: "Temporal" mostra l'evolversi della musica attraverso il tempo; le similitudini alla pari delle differenze. Il pubblico ritiene che i Love Spirals Downwards si sono catapultati all'improvviso nel suono elettronico, ma, in realtà, si è trattato di un processo graduale. Da "Temporal" è facile avvertire che gradualmente mi sono indirizzato verso atmosfere e beat più elettronici, facendo ricorso sempre meno alle chitarre e alla voci. Nonostante tutto, la musica conserva sempre quello stato d'animo di "bellezza malinconica" - come direbbe qualcuno. Io faccio musica piacevole; e tutto ciò mi fa piacere. E' stato interessante fermarmi per contemplare la storia della band e mi rendo conto che davvero mi piace molto ciò che è stato fatto, sebbene i miei gusti siano cambiati nel frattempo. D: Immagino che la scelta delnome "Temporal" non sia del tutto casuale... R: Ho dovuto riflettere un po' prima di decifrare il nome del nuovo album e di capire che una sola parola poteva riassumere il concetto. "Temporal" sottende un insieme di fotogrammi di diversi momenti della nostra storia. Tra le diverse accezioni semantiche il dizionario cita: "Temporal": a portion of time; nor eternal" [temporale: una porzione di tempo; non eterno].
R: Non significa nulla di preciso. Una sera Susan ed io ascoltavamo la radio e siamo capitati su un programma new-age che parlava di "love spiralling upwards" [lett.amore tracciante spirali verso l'alto], espressione che ci ha divertito. Per qualche ragione abbiamo deciso che sarebbe stato un bel nome per una band, ma alla fine abbiamo cambiato l'espressione introducendo il termine "downwards" perchè LSD è un abbreviazione che suona meglio. Puoi leggerlo dando il significato che meglio corrisponde ai propri gusti. D: Se ricordo bene, tu sei laureato in psicologia e Suzanne in filosofia. Hanno avuto una qualche influenza queste due discipline sul vostro stile? R: Ci hai scambiato le lauree; io sono il filosofo e Susan è l'esperta in psicologia. Sarebbe un compito arduo poter affermare che i nostri studi rivestono un ruolo preciso nella musica. Certamente, entrambe corrispondono a due differenti "scuole di pensiero", che ci troviamo ad applicare nella vita e nell'espressione di tutti i giorni, che ce ne rendiamo conto o meno. Nessuno dei due può ritenersi professionista nell'ambito dei nostri campi di studio. Tuttavia, ritengo che il nostro stile sarebbe stato diverso se avessimo studiato presso un conservatorio musicale. D: Per un componente dei LSD, quale il significato della parola "ispirazione"? R: Sono fiero quando dico che reputo tra le fonti di ispirazione personali più il cibo che la musica altrui. Penso che le varie pietanze mi predispongono più alla composizione che all'ascolto. Senza dubbio vi sono state delle band che hanno contribuito a formare il mio orientamento musicale, tra cui Cocteau Twins, Slowdive, SeeFeel, Massive Attack e LTJ Bukem. Devo ammettere però che il filone drum'n'bass ha avuto una maggiore influenza. Mi ha sempre attratto la dance music, ma posso ben dire che dalla drum'n'bass traggo un maggiore senso di soddisfazione, in particolare dal suo lato spiritualmente più sollevante quale si travisa in certe cose dei Cocteau Twins. Se non avessi mai ascoltato "Logical Progression", chissà dove sarei oggi? D: Hai intenzione di "venire alla luce" anche in Italia? R: A livello ipotetico mi piacerebbe molto, ma non è tra i miei progetti attuali. I tour comportano un dispendio di tempo, denaro e organizzazione, di cui non dispongo. So che i fan in Italia sono molti, e un giorno mi piacerebbe incontrarli, a tal punto che io dico "sì" alla tua domanda - anche se non ignoro sia il quando sia il come! D: Il vostro precedente album - "Flux" - si distingue per la maggiore propensione a pattern d'n'b nella struttura dei brani: mirate a portare avanti l'esplorazione nell'ambito d'n'b oppure considerate la d'n'b come un temporaneo veicolo espressivo? R: Ho già scritto diverse melodie d'n'b dopo Flux, e sono risolutamente convinto della possibilità di continuare.Ho già su vinile 2 pezzi molto jazzati adatti ai club, che posso usare nelle mie sessioni. Ho fatto una versione remix per l'imminente album di Claire Voyent per la tedesca Accession Records. Di recente ho avuto problemi con il mio equipaggiamento, ma sto riordinando lo studio e dei samples per alcuni pezzi che ho intenzione di fare.L'ispirazione non manca. E avrei bisogno di un'etichetta che mi produca dei 12", dato che la Projekt non opera nel mercato per i DJ e conosce poco di quella scena. Meglio sarebbe trovare un'etichetta che produca non solo 12", ma anche CDs per accontentare i patiti di entrambi i formati nel popolo dei DJ e dei fans. Non so se sai che sono anche disc-jockey, dato che ho cominciato un anno e mezzo fa. Ho suonato a La Belle Epoque sia di San Francisco che di Los Angeles, oltre a diverse performance radiofoniche e dal vivo. Penso che uno dei miei mix-set verrà trasmesso molto presto su http://www.live365.com e per una stazione radio on-line di Glasgow.
Comunque il nostro sito web ( http://www.lovespirals.com ) viene spesso aggiornato con eventi e notizie. Nella sezione store è possibile acquistare i nostri album. Abbiamo fatto un MP3 free-download per Natale che ha avuto un discreto successo. Abbiamo altre iniziative in serbo per il futuro, tra cui l'inserimento dei miei mix-set nel negozio elettronico del sito, di modo che i fan possano conoscere il Ryan sotto quest'altro profilo.
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